04 aprile 2020

Vittorio Veneto

Perché a Vittorio Veneto non funzionano le casette dell'acqua?

Il problema non è di tipo tecnico, ma riguarda questioni amministrative e burocratiche

| Roberto Silvestrin | commenti |

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Perché a Vittorio Veneto non funzionano le casette dell'acqua?

VITTORIO VENETO - Le casette dell’acqua da tempo non funzionano a Vittorio Veneto, e sono in molti a chiedersi il motivo dell’interruzione del servizio. Il problema non è di tipo tecnico, ma riguarda – per così dire - questioni amministrative e burocratiche. Le casette erano infatti di competenza, fino a poco tempo fa, della ditta che si era aggiudicata l’appalto per la gestione delle pompe di calore negli immobili comunali.

 

“Una scelta che risale alla precedente amministrazione” precisa l’assessore Giuseppe Costa. Ora il comune sta passando gradualmente la gestione degli impianti di riscaldamento ad un’altra ditta, una partecipata del consorzio Bim Piave. Le casette però, in questo modo rimangono “scoperte”, perché l’azienda che prima se ne occupava non ha più provveduto alla loro manutenzione, nemmeno quella ordinaria.

 

Il comune vittoriese si trova quindi di fronte ad alcune alternative: innanzitutto c’è la volontà di dare in gestione le casette a Piave Servizi, la società che si occupa dei Servizi idrici (e delle casette) della Sinistra Piave. C’è però un problema: Piave Servizi potrebbe voler installare le proprie macchine per l’erogazione, ed il comune potrebbe trovarsi a dover sostituire, dopo poco tempo, le sue.

 

“Bisogna vedere anche se il costo è stato ammortato” commenta Costa. L’alternativa sarebbe trovare una società disposta a gestire le casette già esistenti. “La prossima settimana ci sarà un incontro con Piave Servizi per sbloccare la faccenda” rende noto l’assessore.

 

Il comune cercherà la soluzione ottimale: la volontà è quella di affidare per un periodo a Piave Servizi la gestione delle casette, per poi cambiarle dopo alcuni mesi, in modo da permettere a chi ha già acquistato le tessere di utilizzare tutto il credito prima del cambiamento.

 

“Bisogna tutelare chi ha già acquistato il tesserino” dichiara Costa. Attualmente le 3 casette vittoriesi sono “spente”: una si trova a San Giacomo, vicino alla chiesa, la seconda è in piazza XXV aprile, in centro, mentre la terza è vicino alla stazione di Soffratta.

 



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Roberto Silvestrin

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