08 marzo 2021

Treviso

Pensa di vendere online un cellulare ma in realtà il falso acquirente riesce a farsi accreditare dalla vittima quasi 500 euro

La denuncia è stata inoltrata alla Polizia di Treviso da un uomo di Ponzano. Il presunto responsabile, residente in Campania, era riuscito a sottrarre via telematica anche quasi mille euro a un cittadino pakistano

| Gianandrea Rorato |

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smartphone

PONZANO – Ennesima truffa online in provincia: gli agenti della Questura di Treviso hanno denunciato G.E., cinquantenne campano pluripregiudicato, per il reato di truffa.

L’attività investigativa ha preso spunto dalla denuncia sporta da un cinquantenne di Ponzano Veneto, il quale ha riferito che due giorni prima, sul sito e-commerce denominato “Subito.it”, aveva postato un annuncio per vendere uno smartphone al prezzo di 190,00 euro.

Poco dopo lo stesso è stato contattato da un soggetto il quale, senza nemmeno presentarsi, ha manifestato un nutrito interesse per l’articolo in argomento e, dopo una breve trattativa, ha concordato con il venditore il prezzo di 170,00 euro.

Alla richiesta di effettuare la transazione affidandosi al canale di pagamento Pay-Pal, l’ignoto acquirente ha persuaso il proprietario del cellulare a recarsi presso il più vicino sportello bancario al fine di finalizzare l’operazione di riscossione del denaro a suo favore direttamente tramite sportello bancario.

Una volta raggiunta la postazione ATM, la vittima ha seguito pedissequamente le istruzioni dettategli dall’interlocutore convinto, in buona fede, di ottenere l’accredito del denaro.

Al termine delle operazioni la parte lesa ha potuto constatare, riesaminando con maggior attenzione le cedole emesse dal dispositivo automatico, di esser stato tratto in inganno dallo sconosciuto acquirente.

Questi infatti, illustrando artificiosamente alla vittima una procedura complessa, lo ha indotto in errore, portandolo ad effettuare in pochi minuti due ricariche da 498,00 euro ciascuna su una carta ricaricabile.

In occasione delle illecite transazioni, inoltre, lo sconosciuto ha cercato di indurre la parte lesa ad eseguirne altre quattro per il medesimo importo, tentativo risultato fortunatamente infruttuoso in quanto era stato già raggiunto il massimale di contante disponibile per quel giorno.

La successiva attività di indagine ha portato i poliziotti a scoprire che G.E., utilizzando un’utenza telefonica risultata intestata ad un cittadino pakistano, si è fatto accreditare la somma di complessivi 996,00 euro su una carta prepagata allo stesso pakistano e di cui proprio in quel giorno aveva denunciato lo smarrimento: condotta per cui il campano è stato denunciato.

 



Gianandrea Rorato

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