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05 dicembre 2021

Treviso

Pedopornografia, l'inchiesta parte da Catania e arriva a Treviso

L'Operazione "Scacco Matto" condotta dalla Procura siciliana ha portato alla denuncia di venti persone. Perquisizioni anche nella Marca

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Polizia postale

TREVISO - Venti persone denunciate, tre delle quali arrestate in flagranza per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico e istigazione a pratiche di pedofilia, e numerosi stranieri segnalati alle autorità degli Stati di residenza.

E' il bilancio dell'operazione Scacco matto contro la pedopornografia online condotta dalla Polizia in diverse regioni italiane e coordinata dalla Procura distrettuale di Catania.

Perquisizioni e sequestri a anche a Treviso, oltre che a Bolzano, Brescia, Catania, Chieti, Como, Lecco, Milano, Napoli, Parma, Pisa, Roma, Savona, Sassari, Torino e Varese oltre che in altre città straniere.

L'indagine è frutto di una lunga attività sotto copertura, con gli indagati che secondo le indagini utilizzavano sistemi di anonimi come Tor e Vpn e messaggistica crittografata per scambiarsi tra loro foto e video di natura pedopornografica, catalogati in base a criteri di età, sesso ed etnia, con contenuti raccapriccianti di abusi su minori, anche neonati, alcuni dei quali vittime di pratiche di sadismo.

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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