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29 giugno 2022

Conegliano

In pediatria a Conegliano un apparecchio per la cura dell’ittero neonatale

E’ stato donato dalla famiglia Melati

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In pediatria a Conegliano un apparecchio per la cura dell’ittero neonatale

CONEGLIANO - Donato alla Pediatria di Conegliano un "sistema per fototerapia a LED (Lullaby)" per il trattamento dell’ittero neonatale. La donazione è stata effettuata, nei giorni scorsi, dalla dott.ssa Viviana Melati, titolare dell’omonima farmacia di Conegliano, realizzando un desiderio della mamma Silva Basalisco in Melati, scomparsa alcuni mesi fa.

 

“Alla famiglia Melati - sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi - va il nostro più sentito ringraziamento. Grazie alla loro sensibilità e generosità la nostra Pediatria potrà contare su un’ulteriore integrazione della strumentazione di cui dispone”. Questa nuova apparecchiatura, che va ad integrare la dotazione già presente nell’Unità Operativa di Pediatria – spiega Benazzi – è ottimale per caratteristiche operative e tecniche (lunghezza d'onda,  livello di irradianza, distribuzione della luce ampia e uniforme per un'area di trattamento più vasta e massima velocità di scomposizione della bilirubina). E’, inoltre, di semplice utilizzo per il personale, si adatta in modo flessibile a culle, riscaldatori aperti e incubatrici chiuse, ha un'elevata durata d'azione, basso consumo energetico e basso impatto ambientale, non comporta il rischio di dispersione della luce al di fuori del lettino, né di esposizione accidentale per gli altri pazienti e per gli operatori sanitari”.

 

“La fototerapia viene utilizzata nei neonati con ittero patologico, ovvero quando livello della bilirubina nel sangue raggiunge livelli preoccupanti – spiega il primario, Gian Paolo Chiaffoni –. Il trattamento consiste nel posizionare il neonato sotto una lampada a radiazioni ultraviolette, con l'obiettivo di accelerare al massimo  il metabolismo della bilirubina. L’eccessiva concentrazione di bilirubina nel sangue del neonato – ricorda Chiaffoni - è infatti potenzialmente tossica per il sistema nervoso, con il rischio di danni permanenti”.

 



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