27 ottobre 2021

Treviso

Pedemontana: "Basta colate di cemento"

Monito dei Dem provinciali sul nuovo asse viario

|

|

Pedemontana:

TREVISO - “La tanto attesa apertura parziale della Superstrada Pedemontana Veneta, da Malo sino a Montebelluna, riaccende il dibattito sui costi lievitati di questo asse viario, a carico per decenni sui veneti, e sulle opere complementari all’opera. Su quelle necessarie il Pd della Provincia di Treviso si è sempre dichiarato favorevole, specie se utili a decongestionare il traffico delle nostre città.

Ma occorre essere chiari sin dall’inizio: questa infrastruttura non può essere impulso per dare il semaforo verde a nuove colate di cemento lungo il corridoio della Pedemontana Veneta, specie attorno ai suoi futuri caselli”.

Lo affermano congiuntamente il segretario del Partito Democratico in Provincia di Treviso Giovanni Zorzi ed il responsabile ambiente provinciale Pd Matteo Favero.

“La Marca, così come tutto il Veneto, ha già dato in termini di consumo di suolo e pressione ambientale ed il nostro territorio va salvaguardato tutto insieme, sia a nord che a sud di questo asse stradale – proseguono Zorzi e Favero -. Il sito Unesco delle Colline del Prosecco non può infatti essere circondato da un territorio distrutto.

A coloro che invocano il turismo come volano della ripresa chiediamo: è così che si sostiene l'attrattività di un territorio? Quindi basta vecchie pianificazioni che non tengono in considerazione lo stato ambientale della nostra provincia, il suo calo demografico e il nuovo modo di lavorare, anche nell’artigianato e nei servizi.

Con 11.000 capannoni dismessi, il triste podio nazionale sul consumo di suolo, cave, decine di centri commerciali convenienza imprenditoriale la cui sarà tutta da verificare, poli logistici, la Marca Trevigiana è arrivata al limite di sostenibilità ambientale. Di fronte al silenzio della Giunta regionale di Zaia sentiamo il dovere di porre la questione ai veneti per tutelare il futuro di tutti. Il famigerato tesoretto dei soldi europei indica appunto una strada diversa: economia circolare, offerta sanitaria, rigenerazione del costruito, sostenibilità economica e sociale”.
 

 


| modificato il:

Leggi altre notizie di Treviso
Leggi altre notizie di Treviso

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×