11 luglio 2020

Treviso

Il Pdl alla resa dei conti. Pronto a condividere un "percorso credibile"

I senatori trevigiani Sacconi e Conte organizzano un convegno. Di loro iniziativa

| Pietro Panzarino - Vicedirettore |

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PAESE - I due senatori trevigiani Maurizio Sacconi (foto a sinistra) e Franco Conte (foto a destra) con un'azione originale e con l'autorevolezza che loro deriva dalla funzione svolta nel tempo, senza attendere convocazioni ufficiali degli organi di partito, hanno organizzato un convegno per sabato mattina, che comincia con un "care amiche e cari amici....". E' un segnale di vitalità, ragionevolmente richiesto dalla base.

Da mesi si era rotto l' incantesimo trevigiano di alcuni mesi addietro, quando sotto la regia autorevole di Maurizio Sacconi si era svolto un dibattito proficuo nella biblioteca di Vittorio Veneto sul mondo del lavoro. Il Senatore Maurizio Castro riuscì a parlare, presenti tutti i maggiorenti pidiellini: lo stesso Sacconi, Fabio Gava, appositamente rientrato da Roma per l'appuntamento vittoriese, e l'Assessore Regionale, Remo Sernagiotto. Era una bella foto. Ora, molto è cambiato con i nuovi equilibri ai vari livelli territoriali, mentre il coordinatore provinciale del PDL Fabio Chies, coneglianese, non è riuscito a mettere in atto una mediazione autorevole, anzi i suoi silenzi non pare che aiutino a dipanare la situazione.

 

Sul piano locale, secondo molti esponenti del pdl trevigiano, l'errore maggiore attribuito a Fabio Chies e al suo principale riferimento politico, Remo Sernagiotto, può essere così riassunto: la subalternità alla Lega Nord, proprio nel momento in cui questo movimento si andava disfacendo in termini di consenso per la convergenza di una crisi di credibilità del suo tradizionale personale dirigente e di una marginalizzazione dei suoi principali vettori di consenso (immigrazione, secessione, sicurezza, ecc.) cagionata dalla Grande Crisi economica. Sicuramente anche la breve esperienza politica di Chies gli ha impedito di formulare giudizi e valutazioni su alcuni temi, quali il credito, lavoro, politiche industriali, infrastrutture, PaTreVe, sanità, suicidi, Ascopiave, urbanistica, centri commerciali.

 

Su questo scenario, abbiamo chiesto un commento al Senatore Maurizio Sacconi, che ci ha detto: "La perdita di milioni di voti nelle elezioni politiche aveva già evidenziato la necessità di una autentica riflessione autocritica nel centrodestra. La sconfitta della sinistra rispetto alle attese e la prossimità del voto amministrativo avevano rinviato questo appuntamento. Ora, gli inequivoci risultati nei comuni capoluogo impongono l'apertura di un cantiere dedicato alla ricostruzione della offerta politica di centrodestra ancor più a nordest ove si e' concluso un lungo ciclo politico segnato dalla forte influenza del fenomeno leghista. Il senatore Conte ed io abbiamo quindi promosso un primo incontro per sabato mattina 22 giugno presso il BHR Hotel di Paese, al quale sono invitati amministratori locali, militanti, persone comunque interessate a condividere un percorso progettuale ed organizzativo"

 

"Non si tratta di avviare una banale resa di conti interna, inevitabilmente lontana dalle ansie di una società - anche nella marca - sempre più dolente e insicura per il prolungarsi della crisi. Da questa domanda di sicurezza rispetto al reddito dovremo partire per immaginare modi più efficaci con i quali la politica può liberare le energie vitali, fortunatamente ancora presenti nella nostra comunità, da ogni oppressione fiscale e regolatoria. E ancora percorsi credibili di maggiore infrastrutturazione del nostro territorio per porlo nella migliore condizione di crescere. Ma alla base del rinnovato centrodestra dovrà essere una cultura politica che riconosca la centralità della persona e delle sue proiezioni relazionali a partire dalla famiglia. Nella grande crisi soccorrono infatti quei principi che la tradizione ci consegna e che fanno ritrovare un senso delle cose troppo spesso smarrito".

 

Di tutto rispetto il parterre che ha assicurato la presenza: tra gli altri Antonio Cancian, Eddi Canzian, Maurizio Castro, Andrea De Checchi, Eugenio Mazzocato, Michele Noal, Rossella Pagatto, Vendemiano Sartor e Floriano Zambon.

 



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