22 ottobre 2020

Castelfranco

Patto tradito dagli amministratori comunali con le famiglie delle vittime della strada

Ora “Non correre, accorri!” chiede risposte a chi si candida e soprattutto che il patto sottoscritto sia rispettato

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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non correre accorri

CASTELFRANCO Tutti i candidati sindaco, 5 anni fa, hanno firmato un patto impegnandosi a adottare politiche locali volte a prevenire gli incidenti stradali, per garantire sicurezza ai cittadini. Quanto sottoscritto però è stato ignorato e ora l’associazione “Non correre, accorri!” espressione locale dell'AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada) oltre a lamentare questo immobilismo chiede un impegno concreto a chi ambisce a governare la città di Castelfranco Veneto.

 

“In occasione delle elezioni amministrative del 2015 il gruppo ha chiesto agli allora candidati alla carica di Sindaco di condividere e sottoscrivere un Patto, presentato insieme a decine di associazioni e gruppi di cittadini, nel quale si chiedeva una condivisa e continua discussione sui temi della mobilità, della vivibilità urbana e sicurezza stradale, attivando un tavolo di lavoro comune fra gli interlocutori territoriali, associativi ed istituzionali, offrendo il proprio impegno gratuito e costruttivo con spirito di collaborazione, in quanto crede necessario un dialogo fra chi amministra e chi vive la strada e la città tutti i giorni”. Si legge in un comunicato sottoscritto dalla portavoce di “Non correre, accorri!” Paola Conte Bortolotto, che prosegue con ulteriori considerazioni.

Tutti i candidati di allora hanno sottoscritto il Patto. Purtroppo, in questi cinque anni, il tavolo di lavoro comune non è mai stato istituito. Le interlocuzioni avute con l’Amministrazione comunale sono sempre state sollecitate da questo gruppo; il grande lavoro svolto, nonostante gli incoraggiamenti verbali ricevuti, non è stato riconosciuto e anzi, a volte, le decisioni prese sono sembrate incomprensibilmente in contrasto con esso. Il gruppo “Non correre, accorri!”, CHIEDE quindi, ai candidati alla carica di Sindaco per le prossime elezioni amministrative: quali siano le loro priorità in termini di sicurezza stradale, di mobilità e di vivibilità della città (del centro come delle frazioni) e quali siano i progetti concreti che intendono realizzare, qualora eletti, su questi temi”.

 

Le domande non si fermano qui e contemplano anche: “In quali termini e con quali modalità intendano, eventualmente, collaborare fattivamente con i cittadini, i gruppi e le associazioni per definire i piani, gli interventi e le iniziative in termini di sicurezza stradale, di mobilità e vivibilità della città; se condividono i contenuti e le modalità di collaborazione previste nel citato Patto e se intendono sottoscriverlo, impegnandosi a rispettarlo, anche attraverso l’istituzione di una apposita Commissione comunale nella quale siano presenti i rappresentanti delle istituzioni di maggioranza e minoranza, i rappresentanti dei gruppi e delle associazioni dei cittadini e i rappresentanti delle categorie professionali. Nella speranza che i temi della sicurezza stradale, dell’accessibilità e fruibilità della città tutta siano tenuti nella doverosa considerazione”.

 



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