22 settembre 2021

Nord-Est

Partito nazista, ai vertici una mamma veneta chiamata: "Sergente maggiore di Hitler"

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Partito nazista, ai vertici una mamma veneta chiamata:

Ai vertici del gruppo che voleva ricostituire il Partito nazista c'era anche una donna, una 50enne impiegata e incensurata, che faceva parte del direttivo nazionale dell'autonominato 'Partito Nazionalsocialista Italiano dei lavoratori'. La donna si faceva chiamare 'Sergente maggiore di Hitler' e aveva il compito di reclutamento e diffusione di ideologie xenofobe. La Digos di Padova oggi ha proceduto ad una perquisizione nei confronti della donna. In casa sua a Citadella gli investigatori hanno trovato materiale per la propaganda, striscioni con svastiche e altri loghi antisemiti, bandiere naziste. La donna aveva partecipato a manifestazioni di Forza Nuova anche in Veneto.

 

Vi sono anche due coniugi originari della Sicilia ma residenti a Vicenza tra i cinque veneti rintracciati dalla Digos nell'ambito dell'inchiesta sull'estremismo di destra. L'uomo ha 42 anni, la moglie 40. I due si erano trasferiti dal capoluogo veneto in Sicilia l'estate scorsa ma dall'inizio di novembre avevano fatto rientro a Vicenza, in cerca di una nuova casa. Sono stati trovati dagli agenti nell'abitazione di amici. L'uomo, in particolare, ha vari precedenti per maltrattamenti e stupefacenti.

 


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