25 ottobre 2020

Mogliano

PARTE LA "PROTESTA DEL PANINO"

Genitori indispettiti per il rincaro dei buoni pasto

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PARTE LA

MOGLIANO - Con una lettera a perta l’assessore Federico Severoni lo aveva messo in programma: i buoni pasto nelle scuole subiranno un aumento a causa delle condizioni finanziarie del comune non proprio floride. E oggi parte “la protesta del panino”.

Oggi saranno diversi i genitori che manderanno a ascuola i figli con un panino nello zaino, anche se in linea di principio ci sarebbe il divieto di consumare altri alimenti che non siano quelli serviti in mensa.

All’istituto Valeri sembra siano in molti ad aderire, ma non è esclusa una protesta simile anche in altre scuole: la protesta è motivata dall’aumernto dei buoni pasto che passano da 3,50 euro per il primo figlio (1,50 per il secondo) a 4,35 euro per tutti.

Il coordinamento dei Genitori Democratici di Mogliano dice: «Scopriamo che il comune non ha nemmeno i soldi promessi inizialmente, o se li ha preferisce non spenderli. Si è parlato a suo tempo di un fondo di 50.000 euro che dovevano servire per abbattere il costo dei buoni mensa per i bambini delle famiglie in stato di necessità. I genitori hanno sempre chiesto uno sconto progressivo per i figli oltre il primo, ma il comune (Azzolini in prima persona più volte) ha detto “faremo pagare i ricchi e i non residenti“.

Adesso scopriamo chi sono i ricchi: le famiglie con ISEE dai 10.632,93 euro in su: ovvero – crediamo – la stragrande maggioranza delle famiglie, comprese quelle che se la cavano già alquanto male. Infatti solo sotto questo limite si riceverà un contributo per la riduzione del costo – “cercare di contribuire alla spesa d’acquisto dei buoni” – ancora non ben definito. Come dire: pagate tutti e tacete».

Per l’intero intervento leggi qui.

 


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