18 ottobre 2021

Castelfranco

A Parco Bolasco le fotografie di Omne per una riflessione su bellezza e natura

Inaugurata ieri la seconda edizione di Omnefest, festival internazionale dedicato alla fotografia e alla scoperta del paesaggio

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Francesca Cirilli - Città di G. ovvero Giorgionesca (dettaglio)

CASTELFRANCO - È possibile scorgere la “bellezza” in un territorio, quello veneto, critico per quanto riguarda la sua disordinata trasformazione da terra agricola a regione industriale? A questa domanda, l’Osservatorio Mobile del Nord-Est (Omne) ha risposto positivamente, convito che sia possibile trarre qualcosa di positivo anche dalla “qualunquità” del nostro territorio, attraverso l’arte, utilizzata per sensibilizzare le persone di ogni età.

Per tale motivo, Omne si è voluto affidare agli obiettivi dei fotografi, sia italiani, sia internazionali, affinché potessero offrire uno sguardo inedito su oggetti e ambienti che noi diamo per scontati, riuscendone a coglierne le contraddizioni. Ecco dunque nascere “Beauty”, con cinque artisti ospiti a Castelfranco tra 2018 e 2019, le cui opere sono ora allestite, nell’ambito dell’Omnefest 2021, fino al 1° novembre 2021 all’interno del Parco Bolasco, in un dialogo armonico con la natura del luogo.

Ieri mattina c’è stata l’inaugurazione del festival, alla quale hanno preso parte i rappresentati delle tre istituzioni direttamente coinvolte: il vicesindaco Marica Galante per il Comune di Castelfranco, che ha mostrato l’apprezzamento per la crescita a livello internazionale dell’Omnefest; Tomaso Patarnello, Pro Rettore al Campus dell’Università di Padova, proprietaria del complesso Villa Parco Bolasco, che ha elogiato la collaborazione con Omne; Paolo Patelli, direttore UOC del Dipartimento di Prevenzione - Servizio di Promozione della Salute dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, che ha ricordato come Omne, promuovendo il cammino per scoprire il territorio circostante, agisca in direzione del più recente concetto di salute: «Camminare in posti belli e ameni favorisce benessere psicofisico ed è uno stimolo per conservarli e preservarli».

Gli artisti che hanno esposto i loro progetti nel Parco Bolasco sono Francesca Cirilli (Città di G. ovvero Giorgionesca), Anne Golaz (La donna ferma davanti a me), Vittorio Mortarotti (Il tempo nostro), Igor Ponti (Bellezza), Antoine Séguin (Semblables), le cui opere sono affiancate dalle esposizioni di tre artisti veneti (Gianantonio Battistella, Massimo Sordi, Marco Zanta). All’interno del corpo della villa Bolasco si trovano invece le opere degli statunitensi Mark Steinmetz e di Irina Rozovsky, il cui sguardo sul tema “Natura” sarà un input per la prossima edizione di Omnefest.

Come sottolineato infine dai direttori artistici Stefania Rössl e Massimo Sordi, Omnefest non è solo esposizione fotografica, ma anche un progetto di formazione, che offre la possibilità ai giovani fotografi di confrontarsi tra loro e con rinomati artisti di livello internazionale, tra cui l’italiano Guido Guidi e lo svedese Gerry Johansson. Un invito subito colto da numerosi fotografi di ambo i sessi, che hanno presto reso sold-out i workshop organizzati durante l’Omnefest.

 

 


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Leonardo Sernagiotto

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