21 ottobre 2021

Castelfranco

"Il Paradiso delle Arti e della Cultura" rivive a Villa Bolasco.

Tra settembre e ottobre Villa Parco Bolasco ospiterà l'Omnefest (fotografia e paesaggio contemporanei) e Paridaiza, rassegna curata dalla compagnia teatrale Anagoor

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

CASTELFRANCO - L’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con il progetto OMNE e con Anagoor, si appresta a far diventare la Villa Parco Bolasco un centro artistico e culturale d’avanguardia, grazie alla promozione tra settembre e ottobre di un ricco calendario di appuntamenti, con autori italiani e internazionali che si alterneranno in mostre fotografiche, residenze d’artista, sperimentazioni, performance, installazioni e talk, tra fotografia e musica, video-arte e teatro.

Il Paradiso delle Arti e della Cultura”, titolo scelto per questo progetto, vuole far di Villa Bolasco un luogo in cui le idee e le forme dell’arte, della cultura, della scienza incontrano il pubblico, con un diretto richiamo al cinquecentesco “Paradiso”, l’antica proprietà dei Correr dove ora sorge il complesso Bolasco.

La prima collaborazione è con Omne (Osservatorio mobile del Nord Est) per il progetto Omnefest, rassegna sulla fotografia e paesaggio contemporaneo, giunta alla sua seconda edizione dopo quella del 2018 dedicata al tema “Work/Lavoro”. L’edizione 2021 esplorerà e interpreterà il territorio secondo i termini di “Bellezza” e “Natura”: fotografi di fama internazionale e giovani autori si sono concentrati per realizzare personali progetti fotografici restituiti in mostre inedite in occasione del festival, mettendo tra loro in confronto e dialogo i due temi fondanti della rassegna. Guido Guidi, Mark Steinmetz, Gerry Johansson, Irina Rozovsky sono alcuni dei fotografi presenti in mostra e coinvolti in un articolato programma di conferenze e visite guidate alle mostre.

Il secondo appuntamento è “Paridaiza”, un progetto ideato e diretto dalla compagnia teatrale Anagoor, che dal 10 al 12 settembre tornerà ad abitare i luoghi della villa Bolasco e del suo giardino storico con una ricca serie di performance vocali e teatrali e di installazioni audio-video. Il titolo Paridaiza, parola persiana alla base dell’italiano “paradiso”, si concentra sul valore mistico-imaginifico del concetto di paradiso: da sogno sempre inseguito del giardino perfetto, a natura ricreata all’interno del recinto conchiuso, da artificio e miraggio a fuga verso un Oriente mitizzato. Oriente che sarà protagonista della rassegna, ad esempio con la proiezione del film “Il Paradiso e la Peri” di Robert Schumann, girato da Anagoor in Iran, Siria e Turchia e basato su una leggenda persiana, o il racconto di Giorgia Ohanesian Nardin intitolato “Gisher”, narra di un viaggio in Armenia alla ricerca di radici impossibili e diaspore storiche.

Per maggiori dettagli, consultare il sito www.villaparcobolasco.it/paradiso/

 


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Leonardo Sernagiotto

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