23 ottobre 2021

Italia

Papa vede sorella di Nadia De Munari,missionaria uccisa Perù

|

|

Papa vede sorella di Nadia De Munari,missionaria uccisa Perù

CITTA' DEL VATICANO - Papa Francesco ha incontrato stamane in occasione dell'udienza generale Vania De Munari, sorella di Nadia, la missionaria laica veneta massacrata in Perú e morta il 24 aprile. E, con il coraggio e la stessa "fiducia nella preghiera" di sua sorella Nadia - riferisce l'Osservatore Romano - Vania De Munari ha chiesto al Pontefice di "pregare per Barbara De Risso: è una mia amica, mamma di due ragazzi: le è stato appena diagnosticato un tumore che sembra inarrestabile".

 

La donna non nasconde il dolore per la morte della sorella. Ma oggi, incontrando papa Bergoglio, il suo pensiero è andato all'amica Barbara: "È coetanea di Nadia, siamo cresciute tutte insieme: la morte violenta di mia sorella e l'improvvisa malattia di Barbara sono due storie avvenute nello stesso momento e s'intrecciano "nei paesini del vicentino, intorno a Giavenale di Schio. Ha consegnato così alla preghiera del Papa due forti "storie di morte e di malattia" che in realtà "sono storie di vita e di speranza".

 

"«Non ho potuto far nulla per "salvare" mia sorella... chissà... per Barbara sarà diverso: ho fiducia nella preghiera", dice la donna all'Osservatore Romano. Vania - più giovane di quattro anni di Nadia, mentre la maggiore delle tre sorelle si chiama Sonia - confida il dolore degli anziani genitori Teresina e Remigio che, "prima di morire, sperano di conoscere come è morta la loro figlia". Il marito di Vania, Enrico Sebellin, racconta le origini della passione missionaria di Nadia De Munari.

 

"Giovanissima, andava in giro con il furgone per aiutare i più poveri. Poi nel 1990 la partenza per il Perú". E "da circa 5 anni - aggiunge Vania - aveva accettato la richiesta di padre Ugo De Censi, fondatore dell'Operazione Mato Grosso, di vivere nella missione di Nuevo Chimbote per coordinare l'istruzione dei bambini. Voleva che avessero un futuro dignitoso". Con il Papa, Vania ed Enrico hanno ricordato Nadia anche guardando insieme una significativa fotografia. Confida la donna: "L'ultima foto che mia sorella mi ha inviato sul cellulare, di solito condivideva le immagini dei bambini che assisteva, è quella di una pianticella che faticosamente era riuscita a far crescere...". Una piccola pianta che Vania chiama "speranza".

 



Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×