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18 gennaio 2022

Conegliano

Il paese difende Szumski: una fiaccolata di solidarietà per il sindaco-medico

E’ la proposta lanciata dal gruppo di minoranza “Vivere Bene a Santa Lucia”

| Roberto Silvestrin |

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| Roberto Silvestrin |

riccardo szumski

SANTA LUCIA DI PIAVE - Una fiaccolata di solidarietà per Riccardo Szumski. E’ la proposta lanciata dal gruppo di minoranza “Vivere Bene a Santa Lucia”, la civica che nel 2017 ha sostenuto la candidatura di Riccardo Sossai. “La conoscenza che noi abbiamo come cittadini, prima ancora che come consiglieri comunali, dell'operato del dottor Szumski come medico, ci lascia stupiti per una decisione così radicale – scrive il gruppo sulla propria pagina Facebook -. A noi risulta che il medico dottor Szumski si sia distinto per dedizione ed impegno nei confronti dei suoi pazienti e di moltissimi altri che a lui si sono rivolti”. “Proponiamo quindi a tutto il consiglio comunale una fiaccolata di solidarietà per il dottor Szumski”, continua la civica, che chiede la partecipazione di “tutto il paese unito e compatto, a prescindere da ogni valutazione e colore politico”. Il Comitato Riccardo Szumski ha già annunciato la propria partecipazione.

 

“C’è una comunicazione di radiazione (dall’ordine dei medici, ndr), ma non ci sono i motivi”, ha dichiarato questa mattina lo stesso Szumski, confermando l’indiscrezione circolata ieri pomeriggio. Intanto il “caso” che riguarda il medico di base santalucese è arrivato anche a Roma. “Abbiamo chiesto al Ministro se le sue prese di posizione siano compatibili con il suo ruolo istituzionale e con la sua professione di medico di base – affermano Sara Moretto, Daniela Sbrollini e Davide Bendinelli, parlamentari veneti di Italia Viva -. Non sono questioni marginali. Ci sono atti deliberativi del Consiglio Comunale di Santa Lucia di Piave che potrebbero essere nulli. Ma soprattutto c'è il fatto gravissimo che un primo cittadino che ha giurato sul rispetto della Costituzione, e che come medico è tenuto a prestare le migliori e più adatte cure ai propri pazienti, possa lanciare messaggi così deleteri e pericolosi senza assumersi le proprie responsabilità". I tre parlamentare di Iv hanno anche annunciato un’interrogazione al Governo.

 

Il “caso” riguardante Szumski diventa quindi nazionale. Non si tratta, comunque, di una novità: dopo il rifiuto di incontrare l’allora premier Matteo Renzi, l’assenza alle celebrazioni del 25 aprile del 2019 e l'installazione di un gazebo nei pressi del municipio, il sindaco-medico è finito ancora una volta sotto i riflettori della cronaca italiana. Esponente venetista, Szumski è al quarto mandato come primo cittadino: politicamente è venuto alla ribalta verso la fine degli anni ’90, con le proteste della Life e dei Cobas del latte. Qualche anno fa, invece, hanno fatto notizia la distribuzione delle bandiere di San Marco ai neonati e la realizzazione di certificati di nascita e matrimonio scritti in dialetto.

 

“Non succede nulla. Farò ricorso, sentirò l’avvocato. Posso continuare a esercitare fino a quando non diventa esecutiva”, spiega ancora Szumski. Il medico non ha quindi intenzione di fermarsi, nonostante gli ultimi sviluppi di questa vicenda e la vicinanza alla soglia della pensione. “Vado avanti - dichiara il sindaco-medico -. Perché dovrei smettere?”

 


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