26 settembre 2020

Paese di sterminata bellezza

- Tags: italia

immagine dell'autore

Alberta Bellussi | commenti |

paese di sterminata bellezza

«L’Italia che resiste è quella che si sforza di non perdere il senso di appartenenza e l’orgoglio per questo Paese di grande e sterminata bellezza» Francesco De Gregori.

Italia...se pronuncio questa bellissima parola…i pensieri sono impazienti di uscire e dire la loro. Non c’è un'unica parola che riesce a descriverla tutta. 

Sono pensieri belli eppure spesso quando sfoglio i giornali e leggo il degrado in cui versano città, edifici, opere d’arte, persone…sento quasi una sorta di pugnalata al cuore. Opere d’arte sfregiate senza rispetto. Ecomostri lasciati incompiuti che rimangono testimonianze tangibili di ferite all’ambiente e dignità dei cittadini. Strade piene zeppe di rifiuti che nessuno raccoglie. Burocrazie teleguidate da tutto tranne che dal buonsenso. Sprechi, mafie, malvavita…cattiva gestione… E poi città devastate dalla furia di fenomeni che sfuggono al controllo umano e che in pochi secondi cancella secoli di case, chiese, palazzi, pietre, storie umane e vite.  Le prime pagine dei giornali sono zeppe di notizie di cronaca tristissima, crisi economica, suicidi, furti assurdi  e omicidi.

 Tutto ciò fa alleggiare nell’aria un vento di tristezza e rassegnazione.

Accade poi che fai una passeggiata per le colline, che vai nel centro di una piccola cittadina, che vedi un vecchio castello, un tempietto, dei resti romani, uno scorcio o che arrivi a Venezia, Firenze, Roma; in quel momento  capisci che l’Italia è ancora un Paese ricchissimo. Di storia, di bellezze, di ricette, di cose da esibire e da raccontare a tutto il mondo con orgoglio. E’ un orgoglio che senti sulla pelle come enorme ma con la fragilità di un cristallo. Capisci che c’è qualcosa che non va se non riusciamo a tutelare queste bellezze. Siamo  così abituati a convivere con la bellezza che la diamo per scontata. Non ne apprezziamo il valore. Non c’è cosa peggiore di  non  accorgersi nemmeno di quanto bella sia una cosa. Non c’è cosa peggiore di non farle complimenti e raccontare a tutti la sua bellezza. Quando si ama si deve esprimere il proprio amore altrimenti si affievolisce  e si rattrista. Ma nonostante noi la trattiamo male,  l’Italia rimane sempre lì  come una donna affascinante di smisurata bellezza a continuare con generosità a donarci se’ stessa. E noi continuiamo a godere di lei e della sua bellezza senza spesso darle in cambio nulla. Non è uno scambio di amore alla pari.

Nella  lista dei siti Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco attualmente l'Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti: sono ben 50 e  nella mappa del turismo europeo si vedono stabilmente schierate sul podio le tre nazioni predilette dai vacanzieri di tutto il mondo, ovvero Spagna, Italia e Francia.

Nonostante dunque i contrasti e le perduranti difficoltà economiche, l’Italia ha in dote una ricchezza che potrà far fruttare solo se, innanzitutto, saprà riconoscerla e amarla. L’Italia ha un patrimonio di bellezza che tutto il mondo ci riconosce. La sfida che abbiamo davanti non è solo conservarla, contrastando la bruttezza che in questi ultimi decenni ha modificato i nostri territori, gli eventi catastrofici che l’hanno messa in ginocchio ma produrne di nuova, quale risorsa primaria per dare qualità al futuro proiettandoci oltre questa crisi. L’Italia è un Paese di  sterminata bellezza ma la bellezza se non  è amata e curata finisce, resiste solo quell'Italia che si sforza di non perdere il senso di appartenenza e l'orgoglio.

…eravamo un popolo di gente creativa e passionale ora siamo un popolo sopraffatto, spesso, dalla rassegnazione.

Ce la faremo a salvare l’Italia? Dipende anche dall’impegno di tutti noi.



Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×