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01 dicembre 2021

Italia

Otto water per un cardinale

Il parquet di valore, il deumidificatore d’alta efficienza, ma soprattutto gli otto water e i sette bidet: l’attico di Bertone è (una) favola o realtà?

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

Otto water per un cardinale

CITTA' DEL VATICANO - I numeri sono talmente alti da far venire il capogiro. Ma d’altra parte - appartenendo a un attico (l’attico del cardinal Tarcisio Bertone, nel caso precipuo) - il capogiro bisogna metterlo in conto comunque.

Battut(acc)e a parte, ieri sera la trasmissione Piazza Pulita in onda su La7, ha fatto piazza pulita di quasi tutti i dubbi che avevamo. Dubitavamo che i cardinali se la passassero mica male? Dubitavamo che le parole di papa Francesco che insiste a dire quanto sia bella una chiesa povera echeggiassero solo nelle parrocchie dove i preti fanno i salti mortali per far star su una canonica o un campanile o un oratorio? Bene. Ora i dubbi si sono sciolti. Come per miracolo. Anche se il miracolo ha viaggiato sulle antenne tivù.

Ora abbiamo capito che la chiesa, ai piani alti, povera non è. E che non solo non ha problemi di staticità, ma ha pure dei deumidificatori da sballo. Quello che abbiamo capito - grazie al servizio mandato in onda sull’onda del libro “Avarizia”, che ha rivelato ciò che rivelare non si doveva - è che l’ottantenne cardinale Bertone (uno dei tanti cardinali che vive in appartamenti da dei dell’Olimpo, con vista sur cuppolone de san Pietro), sia che abbia pagato di tasca propria (300 mila euro dei suoi risparmi!), sia che abbia pagato con i soldi della Fondazione dell’ospedale Bambin Gesù, non ha lesinato nella ristrutturazione del suo attico.

Per rifare casa, Bertone ha firmato (e pagato, perché un cardinale è sempre solvibile) un preventivo di spesa di 615.351,22 euro, che ha compreso il rifacimento dell’impianto elettrico, dell’impianto meccanico, le opere edili, ma anche tutta una serie di elementi d’arredo (25 mila euro per il parquet, 19 mila euro per lampade e lampadari, eccetera) che hanno reso la casupola very very comfortable!

Non pigliamola con leggerezza. Noi intuiamo che fare il cardinale non sia un mestiere da tutti. Che richieda un grosso sforzo. Tanta preparazione (culturale, spirituale, ascetica). Tante di quelle motivazioni religiose, etiche ed escatologiche che noialtri massa di plebei laici non possiamo capire nemmeno con un corso alla Cepu. Ma quello che possiamo pronosticare, dato che il cardinale prima di essere un cardinale è un uomo con le stesse esigenze fisiologiche di ogni altro uomo, è che in una casa da single un water basta e avanza, un bidet pure.

D’accordo: il cardinal Bertone ha dichiarato che lui nell’attico ospita anche quattro o cinque suore, e quindi possiamo pensare che i 500 o 700 o 200 e rotti metri quadri in cui abita siano condivisi con altre persone, altre sorelle. Ma resta discutibile che cardinale e sorelle debbano utilizzare water e bidet tutti quanti contemporaneamente. O addirittura che, fatti due conti, il cardinale o le sorelle debbano utilizzare due water al colpo per fare pipì.

Sfioriamo la blasfemia? No: non c’è trascendenza o spiritualità tra piastrelle, rubinetteria e sciacquoni. Che la dimora sia cardinalizia o di un operaio della Zanussi, il bagno, il water, il bidet hanno la stessa meccanica. La medesima funzione. E anche qualora - dopo un’indigestione di cozze - si sia presi da un rap peristaltico irresistibile, la letteratura sul soddisfacimento dei bisogni corporali assicura che un water è sufficiente.

Resta l’enigma: perché piazzarne in casa otto (cioè più o meno tanti quanti ne ha la stazione Termini)? Nel 2010, il cardinal Bertone ha pubblicato un libro sull’ultimo segreto di Fatima: volete che non risolva una sciarada da servizi igienici?

 


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Emanuela Da Ros

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