25 settembre 2021

Treviso

Otto video testimonianze oggi pomeriggio a San Nicolò per la festa di Pentecoste

Le ha richieste il vescovo Michele Tomasi e giungeranno da tutti i punti della diocesi. "In questo lungo anno di pandemia tante paure ma anche speranza e grande solidarietà"

| Roberto Grigoletto |

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Otto video testimonianze oggi pomeriggio a San Nicolò per la festa di Pentecoste

TREVISO - Sarà in un modo originale, questo pomeriggio nel tempio di San Nicolò di Treviso, di vivere la Pentecoste nella diocesi di Treviso. Otto video-testimonianze racconteranno esperienze di condivisione, di fraternità, di fede vissuta e trasmessa, di fiducia. Il vescovo Tomasi ha convocato i fedeli in duplice modalità: in presenza, ad invito in per coloro che fanno parte dei vari consigli e organismi diocesani; collegati in streaming da una delle tante chiese dove i fedeli di più parrocchie vicine potranno ritrovarsi, come pure da casa attraverso il canale YouTube.

“A Pentecoste – scriveva il Vescovo nella sua Lettera pastorale “Saldi nella speranza” a inizio Avvento – potremo narrarci quanto lo Spirito ci avrà suggerito durante l’anno e rilanciare le attività per il periodo estivo”. E a raccontare l’opera dello Spirito Santo nella vita delle comunità è dedicata la parte centrale della celebrazione, oltre all’intervento del Vescovo. Spiega mons. Mario Salviato: “E’ lo Spirito infatti che ci ha accompagnati e ancora ci accompagna in questo lungo tempo di pandemia – sottolinea il vicario per il coordinamento della pastorale - tra paure, dolore, limitazioni, ma anche speranze, riprese, e tanto bene vissuto e donato, nella carità, nella solidarietà, nella generosità, nella cura reciproca, nell’attenzione alle relazioni, nell’impegno quotidiano di tante persone. Un bene che desideriamo raccontarci, come il vescovo Michele ci invita a fare”.

Coinvolti nel pomeriggio comunità e gruppi parrocchiali: bambini e ragazzi dell’Acr di Camposampiero si sono messi in gioco con un giornalino fatto da loro; i catechisti di Falzè e Trevignano racconteranno come hanno tenuto il filo delle relazioni con i ragazzi e le famiglie anche durante il lockdown. E poi la comunità di Santa Maria del Sile che ha sempre celebrato una delle messe domenicali nel campo sportivo parrocchiale; o il cenacolo di condivisione, non solo del pane ma anche di relazioni e di sostegno, a Oné di Fonte. Ancora: le relazioni cercate e vissute da parte di alcuni giovani di Croce di Piave con i loro educatori; il ritrovarsi in chiesa dei Consigli delle sette parrocchie di Mirano e di altre realtà della vita sociale e civile per narrare l’Eucaristia celebrata nella vita; la proposta della Collaborazione pastorale di Mogliano di leggere insieme l’enciclica “Fratelli tutti”. Non ultima la testimonianza di una giovane coppia di Castello di Godego che sceglie di sposarsi anche senza feste, nella sobrietà, ma soprattutto nella gioia.

 


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