31 marzo 2020

Treviso

Ospedali e pronto soccorsi presi d’assalto

Consiglio dei Ministri straordinario

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Ospedali e pronto soccorsi presi d’assalto

 "Il quadro epidemiologico è in evoluzione e dipende molto dal lavoro che stanno facendo i dipartimenti di indagine epidemiologica sia per capire qual è stata la fonte di esposizione, quindi il caso indice, sia per capire come modulare le osservazione che diamo". Lo ha spiegato la dirigente del reparto malattie infettive della Regione Veneto Francesca Russo la quale ha spiegato che "le osservazioni che abbiamo dato al Comune di Mira, dove un cittadino è ora ricoverato in rianimazione, e a tutti gli altri Comuni veneti, sono quelle di stare in uno stato di attenzione di evitare, dov'è possibile, le aggregazioni. Per il resto si seguano le prescrizioni standard.

 

L'Istituto Superiore della Sanità - ha aggiunto - ha pubblicato un decalogo, che si trova anche nel sito della Regione Veneto, dove si spiega benissimo che cosa bisogna fare per evitare le infezioni. A questo - ha sottolineato - abbiamo aggiunto che in tutti i punti vendita, negozi, supermercati, palestre eccetera siano disponibili le soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani perchè questa è la principale misura che limita l'infezione. I Comuni - ha concluso - avranno il supporto delle aziende Ussl per predisporre questo tipo di soluzione. Al momento stiamo aspettando le indicazioni dal ministero".

 

 Una riunione del consiglio dei ministri è prevista questa sera alle 20 nella sede della Protezione Civile in via Vitorchiano a Roma. Sono in fase di valutazione nuove misure per far fronte all'emergenza coronavirus."Io sono preoccupato perche' sono sempre preoccupato della sanità dei veneti. Dico anche che dobbiamo avere una gestione perfetta perchè la mole delle richieste potrebbe essere tale da mandare in tilt gli ospedali. Prova ne sia che abbiamo chiesto di mandare infettivologi a Padova perchè in questo momento l'ospedale euganeo e' preso d'assalto. E cosi accade anche nei pronto soccorsi". Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia, il quale a ricordato che "già questa mattina presto, per esempio, a Dolo c'erano 90 persone in attesa di essere viste". 

 

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