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18 gennaio 2022

Castelfranco

Ospedale di Castelfranco. Beltramello: «Si taglia la parte generalista e non si fa decollare l’Istituto Oncologico Veneto»

Tagli e disagi, ritardi e promesse: il candidato PD fa il punto della situazione sull'insediamento dello IOV al San Giacomo di Castelfranco

| Leonardo Sernagiotto |

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Ospedale di Castelfranco. Beltramello: «Si taglia la parte generalista e non si fa decollare l’Istituto Oncologico Veneto»

CASTELFRANCO - Nell’ultimo giorno di campagna elettorale, Claudio Beltramello, candidato alle elezioni regionali per il Partito Democratico (foto in basso), traccia un bilancio sulla gestione dell’insediamento dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV) a Castelfranco, che secondo molti ha portato una pensante penalizzazione della parte generalista dell’Ospedale San Giacomo.

«Ad oggi l’insediamento dello IOV è un’opportunità sprecata» commenta l’esponente dem, il quale boccia completamente la gestione da parte delle amministrazioni leghiste di Regione e Comune della sanità castellana, con l’ultima accusata di aver recepito supinamente le decisioni calate dall’alto. «Lo IOV, sbandierato da Zaia come la salvezza per la città, ha attivato a Castelfranco soltanto due reparti nuovi, assorbendone nove generalisti del San Giacomo togliendoli all’ULSS 2, causando inoltre la perdita di più di 100 posti letto e costringendo i pazienti a rivolgersi ad altri ospedali (anche fuori ULSS) per semplici visite o esami».

Claudio Beltramello sottolinea anche le incertezze riguardanti lo IOV: «I ritardi si accumulano, i servizi disponibili rispetto a quelli promessi a Castelfranco sono ben pochi e, benché si parli da cinque anni della Radioterapia, il progetto esecutivo ancora manca. In sintesi, ci sono tante promesse ma non si percepisce un progetto ben strutturato e ben finanziato per far decollare seriamente lo IOV a Castelfranco».


Il San Giacomo, inoltre, sta diventando sempre meno attrattivo per i professionisti della sanità, con una diaspora di medici e anestesisti, problema che si aggiunge anche alle difficoltà di coordinamento tra IOV e ULSS 2. Spiega il candidato PD, medico ed esperto nell’organizzazione di servizi sanitari: «ULSS 2 e IOV si trovano nella stessa struttura ma appartengono ad aziende sanitarie diverse e se un paziente della Provincia di Treviso viene assistito allo IOV, l’ULSS deve poi ‘pagare il conto’. La dirigenza dell’ULSS 2 ha dato dunque indicazioni per dirottare i pazienti della castellana verso altre strutture ULSS piuttosto che verso lo IOV. Sarebbe stato fondamentale attivare un accordo a priori tra le due strutture, ma l’Amministrazione Marcon ha dimostrato poca lungimiranza politica e scarsa attenzione verso i pazienti di Castelfranco».

 


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