05 dicembre 2020

Treviso

"Ora, sono i figli degli imprenditori a minacciare suicidio"

Confartigianato lancia nuovo allarme

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TREVISO - "La situazione si sta evolvendo in peggio. Adesso le nuove 'vittime' della situazione di crisi stanno diventando i figli degli imprenditori. Purtroppo abbiamo già avuto alcune segnalazioni di ragazzi che potrebbero arrivare al gesto estremo". Parole pesanti quelle pronunciate con amarezza da Ildebrando Lava, presidente della Confartigianato di San Donà di Piave. E' trascorso un anno esatto (era l'8 marzo) quando Ivano Polita, artigiano di Noventa di Piave, decise di togliersi la vita perché preso dalla morsa della disperazione; l'altro giorno un altro caso a Quinto di Treviso, nella Marca.

 

Proprio da allora, la Confartigianato di San Donà ha avviato una serie di iniziative, una delle quali prevede la consulenza di una psicologa, che permette al personale di capire i segnali che possono giungere dai contatti con i vari artigiani ed eventualmente come comportarsi. Nell'osservatorio permanente, ecco arrivare la situazione che Lava mai si sarebbe aspettato di dovere affrontare.

 

"La disperazione, il senso di impotenza adesso sta per interessare i figli degli imprenditori - racconta -. Giovani sui 25/30 anni, cresciuti nell'azienda e con la stessa, che lavorano già con i genitori e che stanno vivendo tutte le difficoltà del momento, la crisi così come i tentativi di riemergere che continuano ad andare a vuoto. Spogliati di tutto, logorati dalla situazione, travolti dalla crisi, ora sono loro a minacciare l'estremo gesto. Purtroppo abbiamo già avuti alcuni segnali".

 



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