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03 dicembre 2021

Nord-Est

Operazione anti-spaccio, un arresto e due denunce per resistenza e oltraggio

L'operazione da parte della Polizia locale

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

l'intervento

VENEZIA - Un giovane arrestato, altri due denunciati per resistenza e oltraggio e due etti di sostanza stupefacente sequestrati. E’ il risultato di un’operazione conclusa l'altro ieri sera dalla Polizia locale di Venezia, in viale San Marco a Mestre, nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio su strada di sostanze stupefacenti.

Verso le ore 20 personale del Servizio Sicurezza urbana del Corpo è intervenuto in un bar della zona in cui diversi cittadini avevano segnalato un’attività di spaccio da parte di un giovane che si spostava su monopattino elettrico. Gli agenti in borghese, osservando i movimenti nel locale, hanno visto un ragazzo, che era insieme a un’amica, salire su una sedia per nascondere qualcosa nell’intercapedine tra il soffitto e la lampada di illuminazione del plateatico. Insospettiti hanno quindi deciso di intervenire, bloccando il ragazzo che per fuggire ha spintonato uno degli agenti e ha cercato di disfarsi di un panetto di hashish, facendolo cadere a terra.

La perquisizione del ragazzo, un diciottenne già noto alla Polizia locale, ha consentito di rinvenire oltre 600 euro in contanti in banconote di piccolo taglio. Nel nascondiglio sono invece stati trovati tre bilancini di precisione. Nel locale è arrivato poco dopo un altro giovane che ha cominciato a inveire e ad alzare le mani contro gli agenti. Per lui è scattata una denuncia per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Per oltraggio è stata denunciata anche la ragazza.

Gli agenti hanno quindi deciso di procedere alla perquisizione del domicilio del giovane pusher, residente nella zona: nella fodera del cuscino è stato trovato un ulteriore "panetto" di hashish, un altro bilancino di precisione e sei ovuli "pronto spaccio" di stupefacente. Tratto in arresto il giovane è stato condotto questa mattina davanti al giudice che lo ha condannato alla pena di un anno e due mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 2mila euro, pena sospesa.

 



Gianandrea Rorato

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