18 maggio 2021

Italia

Operaia intrappolata nel macchinario, 23enne muore in azienda tessile

La giovane è rimasta agganciata al rullo, la tragedia in un'azienda toscana

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Operaia intrappolata nel macchinario, 23enne muore in azienda tessile

ITALIA - Incidente mortale in un'azienda tessile in provincia di Prato: un'operaia di 23 anni, residente a Pistoia, è morta finendo intrappolata in un macchinario. La tragedia si è verificata in una fabbrica tessile a Montemurlo. La giovane stava lavorando a un orditoio quando è rimasta agganciata al rullo. Giunto sul posto il medico del 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto anche il magistrato di turno, i carabinieri della tenenza di Montemurlo ed il personale Asl per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il macchinario presso il quale è avvenuto l'incidente è stato posto sotto sequestro per consentire di effettuare tutti i necessari accertamenti. La squadra dei vigili del fuoco intervenuta ha provveduto al recupero del corpo dopo che il pubblico ministero ha dato il nulla osta.

 

"La notizia della morte di una giovane operaia, e madre di una bambina, è terribile. Esprimo solidarietà e vicinanza alla famiglia della donna. Questa tragedia ci sprona ulteriormente a impegnarci senza sosta per rendere più sicuri i luoghi di lavoro in tutta la Toscana e chiama ancora una volta alla responsabilità di tutti", dice il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. “Per parte nostra – aggiunge il presidente Giani – non faremo venir meno la scelta di investire sui controlli, sulla prevenzione e sulla cultura diffusa della sicurezza. La sicurezza è un elemento fondante per una buona qualità della vita, per una società coesa e giusta, per la dignità del lavoro”.

 

"A 22 anni si ha una vita davanti, a 50 si ha una famiglia alle spalle, in tutte le età si hanno progetti e sogni da realizzare. Morire ancora sul lavoro non è accettabile", dicePierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil. "Quasi ogni giorno, una lavoratrice, un lavoratore si reca al lavoro e non fa più ritorno a casa. Certo poi ci sono le verifiche, le inchieste, le multe, i risarcimenti, ma la vita non si può risarcire o monetizzare", afferma.

 


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