22 settembre 2020

Italia

"Open Arms scelta condivisa. Inchiesta Fontana? Ridicola come la mia"

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Quella su Open Arms è stata una scelta "concordata e condivisa" con il governo Conte che lo vedeva allora ministro dell'Interno, ma "per le mie idee e per il mio Paese sono pronto ad andare fino in fondo. Troverò un giudice che mi dice in tutto il mondo chi difende i confini fa il suo dovere, solo in Italia chi lo fa passa per criminale, non ho preoccupazioni di nessun tipo". All'indomani del via libera del Senato alla richiesta di autorizzazione a procedere nei suoi confronti, Matteo Salvini, ospite della trasmissione tv 'Aria pulita', insiste sulla corresponsabilità del governo Conte I nella vicenda. E sul caso camici che scuote la Lombardia, il leghista afferma: "E' ridicola come la mia, è l'unica inchiesta sulla donazione di camici. E' surreale è solo un ennesimo attacco alla Lega, alla Lombardia e a Fontana, ma i lombardi hanno reagito eroicamente alla bomba atomica che ci è scoppiata in casa".

 

 "Medici, amministratori, sindaci più che processi meritano attenzione e affetto. Ho visto che anche l'ospedale San Matteo di Pavia è indagato, averne di ospedali cosi. Qualcuno li infama, io li ringrazio". Quanto alle accuse sulla mancata zona rossa, "Hanno sempre detto che la zona rossa era competenza del governo, a maggior ragione se qualcuno non ha fatto qualcosa dovrà risponderne ai lombardi", conclude Salvini. L'attacco a Renzi: "Cambia idea tre volte al giorno" Poi il post su Facebook, pubblicato insieme alla foto con la figlia sulle spalle: "Buongiorno. Per amore dei nostri figli, per il bene dell’Italia, in difesa dei nostri valori e del nostro futuro. Possono anche processare un uomo, ma non potranno mai arrestare le nostre idee e la nostra voglia di Libertà. GRAZIE Amici, io non mollo", promette.

 



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