11 luglio 2020

Treviso

OMICIDIO DI CASTAGNOLE, IL COMUNE POTREBBE COSTITUIRSI PARTE CIVILE

Lo chiede l'ex sindaco Mardegan: "un fatto di sangue che ha segnato in profondità la nostra comunità"

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OMICIDIO DI CASTAGNOLE, IL COMUNE POTREBBE COSTITUIRSI PARTE CIVILE

Paese – L'opposizione, guidata dall'ex sindaco Mardegan, chiede che il Comune si costituisca parte civile nel processo contro Fahd Bouichou (nella foto).

Nei prossimi giorni il 25enne marocchino dovrà rispondere alla grave accusa di aver ucciso l'ex compagna Elisabetta Leder (foto sotto), di 35 anni, e la figlioletta Arianna (foto in basso), di nemmeno due anni, trovate senza vita il 24 febbraio in un appartamento di via Cal Morganella a Castagnole.

Un episodio che ha sconvolto la frazione di Paese e l'allora sindaco, quella notte uno dei primi ad arrivare davanti alla palazzina.

“E' stato di certo uno dei più gravi fatti di sangue che ha segnato in profondità la nostra comunità – ricorda l'attuale capogruppo di opposizione – per questa ragione spero ci possa essere un nostro coinvolgimento giudiziario con l'obiettivo di destinare ogni eventuale e possibile rimborso alla famiglia di Elisabetta”.

Un modo per star vicino alla famiglia, come accaduto nei giorni seguenti la macabra scoperta. I prossimi passi, comunque, verranno discussi nel consiglio comunale di lunedì, attraverso l'interrogazione presentata dalle minoranze. Anche se la coalizione di centrodestra che ora governa il municipio pare sulla stessa lunghezza d'onda, tanto che il sindaco leghista Pietrobon in questi giorni si sta già mettendo in contatto con la famiglia Leder.

“Passando davanti a quella palazzina di via Cal Morganella i cittadini ricordano sempre quello che è accaduto, è stato un grave fatto che la comunità ha vissuto in modo intenso – spiega Mardegan – sono fiducioso che la maggioranza sia d'accordo e che il giudice poi accetti la nostra richiesta”.

E ora resta poco tempo per decidere chi siederà sui banchi del tribunale. Fahd Bouichou, ex compagno della donna e padre della piccola, su cui da subito erano ricaduti tutti i sospetti, irrobustiti dal tentativo di fuga in Slovenia, verrà processato a breve in Corte d'assise, con rito immediato, dopo che il giudice ha bocciato la richiesta presentata dal difensore del giovane marocchino di procedere con il rito abbreviato condizionato. All'imminente processo, come soggetto danneggiato, potrebbe quindi sedere anche il Comune.

“Abbiamo sentito la famiglia che è d'accordo con la nostra iniziativa – conclude Mardegan – tutto il contesto ha risentito di quel fatto, speriamo che il giudice possa accettare tenendo conto anche di questo”.

La proposta di costituirsi parte civile, presentata anche da Andrea Zanoni, capogruppo di Italia dei Valori in consiglio comunale a Paese, e sottoscritta anche dai consiglieri comunali Roberto Foffani, Aldo Piva, Sabrina Bianco e Stefania Visentin, ha lo scopo di far partecipare attivamente l’amministrazione comunale di Paese nel processo contro l’omicida, ciò anche al fine di chiedere un adeguato risarcimento danni da devolvere alla famiglia di Elisabetta.

Mauro Favaro

Foto Balanza

 


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