10 luglio 2020

Montebelluna

Oipa raccoglie più di 2mila firme per chiudere l’allevamento di cani a Volpago

Dopo il clamore dovuto al servizio di Striscia la Notizia struttura sotto sequestro

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cani

VOLPAGO DEL MONTELLO - A seguito del servizio di Edoardo Stoppa di Striscia la Notizia, coinvolto dalle guardie zoofile Oipa Treviso con l’obiettivo di sbloccare una situazione dell’allevamento abusivo a Volpago del Montello, i carabinieri Forestali di Vicenza hanno effettuato il sequestro della struttura. 

 

“Un’interessante svolta nei fatti che arriva dopo anni di sforzi da parte delle guardie zoofile dell’Oipa (che hanno continuato a ricevere segnalazioni sulla detenzione dei cani) mentre la Forestale di Volpago, Ulss e Comune si disinteressavano del benessere dei cani, autorizzando un allevamento in una struttura completamente priva della documentazione, delle condizioni normative richieste e che vendeva cuccioli di “razza” senza pedigree, microchip e ricevuta fiscale”, si legge in una nota diffusa a Oipa.

 

Era il 5 aprile del 2016 – viene spiegato ancora - quando le guardie zoofile Oipa effettuarono un sopralluogo in seguito al quale vennero sequestrati 44 cani sfruttati e detenuti in condizioni igienico sanitarie disastrose, denutriti e costantemente reclusi in piccoli recinti fatiscenti. Questo sequestro seguiva quelle effettuato dai Nas dell’anno precedente, proprio a causa dell’assenza delle dovute autorizzazioni da parte degli organi competenti.   

“Ciò che ci lascia sconcertati è la presenza dell’Ulss, che non solo ha sempre taciuto sulla detenzione non idonea di tutti questi cani, ma ha dichiarato che i cani fossero in salute  – dichiara Costanza Messina, coordinatrice delle guardie zoofile dell’Oipa di Treviso – I cani erano  e sono tutt’ora costretti alla sola attività riproduttiva, senza mai uscire da gabbie fatiscenti, senza avere la possibilità di sgambare o di stare all’aria aperta, tanto è che (già allora si era notato il comportamento stereotipato di un cane) abbiamo notato diversi comportamenti stereotipati dettati dalla reclusione e dallo stress (giustificato come tipico della razza): la legge oggi considera maltrattamento anche quelle situazioni in cui si genera sofferenza inutile agli stessi”. 

 

Il clamore mediatico suscitato dal servizio televisivo ha indotto anche il sindaco di Volpago del Montello a dichiarare di essere determinato nella risoluzione del caso – si legge sempre nel comunicato -. Una volta trascorsi i due mesi concessi dalla Ulss per mettere a norma la struttura, si è reso disponibile ad effettuare un sopralluogo con le guardie zoofile Oipa. Qualora la struttura non dovesse adeguarsi nei tempi alle prescrizioni date, divenendo conforme a tutti i criteri previsti per legge, gli animali verranno confiscati.

 

 “L’ingiustificabile tolleranza che le istituzioni hanno avuto fino ad oggi per una realtà di conclamato maltrattamento verso gli animali ha generato grande sdegno, tanto che la petizione online che abbiamo lanciato per chiedere la chiusura dell’allevamento ha raccolto oltre 2500 firme (https://www.guardiezoofile.info/petizione-44cani) – prosegue Messina – ci auguriamo quindi che venga finalmente scritta la parola fine ad una realtà che non solo agisce nell’illegalità, ma che offende il sentimento generale di rispetto verso gli animali”.

 

(Le immagini pubblicate sono state diffuse dall’Oipa e risalgono al 2016)

 


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