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29 settembre 2022

Montebelluna

Odissea per un cartello stradale a Caerano di San Marco

I cittadini hanno chiesto di vietare il transito dei mezzi pesanti nelle vie Val di Rovere e Monte Asolone, gli atti formali sono pronti ma il cartello ancora non c'è e il pericolo rimane

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vie Val di Rovere e Monte Asolone

CAERANO DI SAN MARCO / MONTEBELLUNA - Abbiamo superato l’anno. Erano i primi di giugno del 2021, infatti, quando la petizione di una cinquantina di cittadini è stata consegnata ai Comuni di Montebelluna e Caerano di San Marco: oggetto, la richiesta di interdizione al transito dei mezzi pesanti nelle vie Val di Rovere e Monte Asolone, a cavallo dei due territori. Fin qui nulla di particolare anzi, secondo i cittadini, tanto gli Amministratori Pubblici che i Responsabili di Ufficio si dimostrano interessati e solleciti.

Da tempo, infatti, quelle strade vedono un sostenuto transito di mezzi pesanti, in particolar modo - ma non esclusivamente - nei giorni feriali. Gli autocarri effettuano il tragitto, pur assolutamente inadatto al loro passaggio, perché costituisce una scorciatoia per recarsi da Caerano di San Marco a Montebelluna e viceversa. Ma le caratteristiche delle vie di campagna (larghezza della carreggiata ridotta, curve contornate da vegetazione, numerose persone a passeggio a piedi) rendono la situazione pericolosa, e da ciò alcuni residenti si sono attivati con una petizione, per scongiurare il peggio dato che l'abbattimento della segnaletica verticale è ricorrente e solo la buona sorte ha impedito ad oggi il verificarsi di fatti gravi.

Raccolta firme e documenti protocollati, affinché i due Comuni condividano la necessità di interdire il transito su via Val di Rovere e via Monte Asolone ai mezzi superiori alle 3,5 t. Servono due Ordinanze, seguenti ai necessari sopralluoghi sul posto e valutazioni di fattibilità (che tecnici e Vigili dei due enti eseguono prontamente, insieme). Caerano arriva prima e il 19 ottobre 2021 emana il documento. Montebelluna non lascia passare l’anno e il 6 dicembre 2021 fa altrettanto, “staccando” l’atto che dovrebbe dare il via alla modifica della circolazione. Poi, l'inaspettato. Succede che mentre il Comune di Montebelluna finisce il lavoro con l’installazione della relativa segnaletica verticale nel tratto di sua competenza, l’Ordinanza di Caerano rimane lettera morta e, ad oggi, di fatto ineseguita ed inefficace: all’imbocco di via Val di Rovere nulla è cambiato… camion, autoarticolati e tir si immettono per sbucare a Contea, risparmiando forse qualche centinaio di metri rispetto al percorso consono.

«A nulla sono serviti solleciti scritti e verbali, richieste cortesi e telefonate ripetute» riporta Alberto Tessariol, residente ed uno degli estensori del documento di richiesta e della raccolta firme. «È proprio il caso di dire che è tutto fermo… al palo», che il Comune di Caerano di San Marco proprio non riesce ad installare, evidentemente. «Non ci capacitiamo di come - fatte le verifiche sul posto, interessata la Polizia Locale, condiviso il tutto tra i due enti interessati - ancora Caerano non riesca a chiudere l’iter procedurale e iniziare, finalmente, la dissuasione dell’abitudine degli autisti di transitare dove mettono a rischio l’incolumità di persone e cose» rimarca Tessariol. «Nonostante le difficoltà del periodo, tra crisi economica e organici degli uffici, non possiamo credere francamente che la segnaletica verticale non potesse già essere installata, così come previsto. Attendiamo l’irreparabile?».

OT
 

 



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