10 agosto 2020

Oderzo Motta

Oderzo, in 600 ad ascoltare il concerto di Omar Pedrini

Avvio con il botto per il programma di eventi organizzato da Oderzo Cultura a Palazzo Foscolo

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Omar Pedrini, accompagnato da Simone Zoni, giovedì sera a Oderzo

 ODERZO - Ha cantato per oltre un’ora e mezza davanti a 600 spettatori: presenze forse oltre le aspettative giovedì sera per il concerto di Omar Pedrini al prato di Palazzo Foscolo a Oderzo. 

Tanti i fan seduti sul prato di palazzo Foscolo: distanze rispettate grazie anche alla presenza della Protezione civile ed ai molteplici inviti dell'organizzazione.  Il cantante ed ex chitarrista dei Timoria ha intrattenuto i tanti fans con uno spettacolo acustico, il suo primo concerto dopo l'emergenza: «È stata una botta, ma ripartiamo proprio da Oderzo, con gli amici di questa bella città».

Pedrini, chitarra acustica a sei e dodici corde, era accompagnato dal giovane 22enne chitarrista elettrico Simone Zoni.

 L'artista bresciano, la moglie è trevigiana, ha raccontato il suo amore per il Veneto e per il buon vino che si produce soprattutto in Provincia di Treviso.  

Ha iniziato la serata con il pezzo “Via Padana Superiore” tratto dall’album “2020 Speedball”: «Quest’anno è il 25° della pubblicazione di quel disco che anticipò tanti problemi odierni». Ma ha suonato anche suoi pezzi più recenti e tratti dagli album da solista, come il brano dedicato a Luigi Veronelli: «Per i più giovani consiglio di andare a vedere chi era. Scopriranno un mondo». 

Non ha tradito le aspettative proponendo pure pezzi storici dei Timoria, come: Senza Vento, Verso Oriente, Sangue impazzito.

 E a sorpresa ha proposto brani storici del repertorio all time, come “Redemption song”: «L’ultimo brano scritto da Bob Marley prima della sua prematura scomparsa». Gustoso l’accenno a Shine You Crazy Diamond dei Pink Floyd oppure “Get up stand up” dello stesso Marley. O ancora “Hey Hey My My di Neil Young: «La risposta alla discomusic di fine anni ‘70, il rock non muore mai».

  Al termine i promotori di Oderzo Cultura, che hanno organizzato in maniera impeccabile l’evento, hanno salutato il pubblico sul palco insieme ai musicisti. 

 Presenti anche diversi esponenti della giunta opitergina. Hanno assicurato le norme anti-Covid gli uomini della Protezione Civile.  Gli appuntamenti di Oderzo Cultura proseguono ogni giovedì: qui il programma

 

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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