25 febbraio 2021

Treviso

Occupazione, "Trimestre nero per la Marca"

Vendrame: "Che la crisisia passeggera è un'illusione"

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Occupazione,

TREVISO - “Al 30 marzo 2013 delle 7.605 domande di Cassa Integrazione in deroga arrivate in Veneto il 21,46% proviene dalla provincia di Treviso, per un totale di 1.632 domande. La Marca è la seconda, dopo la provincia di Vicenza, per lavoratori coinvolti”. Lo ha detto oggi Giacomo Vendrame (in foto), segretario generale CGIL di Treviso, riportando i dati relativamente alla Cig in deroga del primo trimestre 2013.

 

“Sebbene bisogna ricordare che il trend dei tre mesi appena conclusi, alla luce dei cambiamenti avvenuti in termini di procedure, non può essere perfettamente confrontato con gli andamenti degli anni scorsi – ha sottolineato il segretario generale CGIL – è indubbio che le domande inoltrate alla Regione Veneto finora rappresentano un ulteriore traguardo negativo dall’inizio della crisi occupazionale. Crisi che si conferma aver toccato in particolare il manifatturiero, il settore delle costruzioni e il commercio, sia all’ingrosso che al dettaglio. Nello specifico – ha continuato Vendrame - le domande arrivate dall’impresa artigiana hanno raggiunto nel trimestre gennaio-marzo quota 1.148, sono 349 quelle provenienti dal terziario e dagli studi professionali, altre 114 dall’industria e 21 dalle cooperative. Con quasi 76milioni di euro di fabbisogno e il 18,7% dei lavoratori interessati alla Cigd, su base regionale, la provincia di Treviso è, con quella di Padova e Vicenza, tra le più colpite”.

 

“Numeri che confermano allora la necessità di rifinanziare la Cassa in deroga quale forma di salvaguardia del posto di lavoro e come risposta d’emergenza a sostegno del reddito dei quasi 8mila lavoratori trevigiani coinvolti fino a marzo – ha spiegato Vendrame - una platea probabilmente destinata a crescere nei prossimi mesi”. A questo già drammatico scenario s’aggiunge il dato relativo alla Cassa integrazione ordinaria: oltre 400 aziende e 7.200 lavoratori coinvolti – stima il Sindacato - per un totale di quasi 1,8milioni di ore autorizzate nella provincia di Treviso dall’inizio dell’anno fino ad oggi, con un’impennata di 670mila ore solo nell’ultimo mese”.

 

“Non possiamo permetterci di rincorrere l’illusione di una crisi passeggera e di una rapida ripresa – ha commentato Vendrame - bisogna avere, invece, la consapevolezza di una disarmante continuità della difficile situazione e della sempre più indifferibile necessità di una azione straordinaria di salvaguardia e rilancio del sistema manifatturiero, industriale e artigiano. Cioè dobbiamo invertire la rotta e gettare le basi di seria politica industriale per con la creazione di buona occupazione”. “Per dare un segnale forte alla Regione Veneto e al Governo nazionale dell’urgenza di dare priorità al lavoro – ha concluso Vendrame – anche la CGIL di Treviso invita i lavoratori della Marca a partecipare alla manifestazione regionale indetta dalle OOSS il 1° giugno a Vicenza”.

 



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