24 febbraio 2020

Treviso

NUOVO PATTO: RUBINATO (PD) "GOVERNO INGIUSTO"

La parlamentare evidenzia una discriminazione evidente fra i Comuni virtuosi, soprattutto del nord, e le grandi città, sempre più privilegiate

Laura Tuveri | commenti |

Laura Tuveri | commenti |

NUOVO PATTO: RUBINATO (PD)

TREVISO - I Comuni e gli Enti pubblici in genere non sanno più che pesci pigliare per riuscire a mantenere i servizi, soprattutto quelli sociali, alle fasce più deboli. E non riescono neppure a realizzare opere indispensabili, pur avendo disponibilità di fondi in cassa per dover rispettare il “Patto di Stabilità”. Lo Stato, infatti, continua a tagliare i trasferimenti.

Il grido d’allarme giunge dall’on. Simonetta Rubinato, (nella foto) parlamentare del Pd e sindaco di Roncade che, nonostante le rassicurazioni ricevute afferma che da parte del Governo non vi è stato alcun alleggerimento dal nuovo Patto di stabilità nella Legge di Stabilità per il 2011. Al contrario, vi è stato un forte peggioramento per i Comuni virtuosi del nord.

“Le prime proiezioni sugli effetti che le nuove norme avranno sui bilanci comunali sono preoccupanti e fanno presagire gravi ricadute sui servizi e sulle opere pubbliche" afferma l’esponente del Pd. La sezione provinciale del suo partito ha reso noti i tagli sui trasferimenti previsti per i Comuni trevigiani nel 2011 che altro non sono che la conferma di quanto già aveva preannunciato la scorsa settimana l'on. Rubinato.

"Il quadro già drammatico - spiega il sindaco di Roncade – e si aggraverà ulteriormente, nonostante la cosiddetta clausola di salvaguardia: infatti occorre considerare che all'obiettivo di saldo calcolato con la nuova modalità va aggiunto il pesante taglio dei trasferimenti statali". Intanto la parlamentare trevigiana non ha perso tempo e nei giorni scorsi ha avviato un tavolo di consultazione tra i Comuni per conoscere quali saranno le ricadute sui loro Bilanci.

Per il suo Comune secondo le proiezioni si avrà un peggioramento del 75% che bisognerà tradurre nel bilancio 2011 in ulteriori tagli a servizi e opere pubbliche. E poi hai voglia di spiegare ai cittadini che, in caso di necessità, si rivolgono in prima istanza ai Comuni, che soldi non ce ne stanno. "Mentre ci si riempie la bocca con il federalismo - sottolinea l'on. Rubinato - ancora nessun premio ai nostri Comuni virtuosi e nemmeno la deroga al Patto di stabilità per le risorse proprie investite dai nostri Enti locali per far fronte all'emergenza alluvionale”.

La parlamentare trevigiana lamenta il fatto che siano stati bocciati tutti gli emendamenti del Pd su questo punto, “mentre il centrodestra ha votato, Lega compresa, una serie di norme 'ad entem' che escludono dal Patto di stabilità i grandi eventi, l'Expo di Milano, la riqualificazione urbana di Parma, le opere pubbliche di enti commissariati per mafia e Roma Capitale avrà il privilegio di contrattare il patto per conto suo".

Sempre più delusa, ma determinata a non mollare il suo impegno nella Capitale, Rubinato è curiosa di capire come il Governo, che ha stanziato un tesoretto di 480 milioni di euro da usare al tavolo della Conferenza Stato-Città e delle autonomie locali, per aiutare gli Enti che hanno più difficoltà ad applicare il nuovo Patto, lo utilizzerà concretamente.

Sarà interessante vedere come sarà utilizzato questo tesoretto, se andrà a beneficio degli enti che si meritano davvero un sostegno o se sarà "saccheggiato" a favore di qualche città raccomandata. Purtroppo ho avuto ragione quando ho detto che l'Anci sta sacrificando gli interessi dei nostri Comuni per quelli delle grandi città".

 



Laura Tuveri

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