17 giugno 2021

Cronaca

Nuovo Dpcm, scuola, seconde case e asporto: le regole

Stretta fino a Pasqua e Pasquetta. Confermato fino al 27 marzo il divieto agli spostamenti tra regioni o province autonome diverse. Ecco cosa si può fare e cosa no

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ROMA - Il nuovo Dpcm anti Covid, firmato ieri dal premier Mario Draghi, fissa le nuove regole che saranno in vigore dal 6 marzo al 6 aprile (Pasqua e Pasquetta comprese). Scuola, spostamenti, asporto, seconde case, cinema, musei, teatri: cosa si può fare e cosa no nell'Italia alle prese con una nuova ripresa dei contagi a causa della diffusione nel Paese delle varianti del Coronavirus? La stretta più significativa riguarda la scuola, non solo in zona rossa.

 

SCUOLA

Nella fascia più alta di rischio Covid è prevista la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Per quanto riguarda le zone arancioni e gialle, i Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

 

SPOSTAMENTI

Per quanto riguarda gli spostamenti è confermato, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità. Si potrà andare nelle seconde case se si trovano in zona gialla e arancione, ma solo se disabitate. Non si potrà andare nella seconda casa con amici e parenti. Resta in ogni caso il divieto di raggiungere le seconde case per chgi vive in zona rossa anche se queste si trovano in fascia bianca, gialla o arancione. Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti 'Covid tested'. A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.

 

ASPORTO

Tra i punti più dibattuti del nuovo Dpcm vi è quello che riguarda l'asporto, che resta vietato per i bar dopo le 18 ma sarà invece consentito alle enoteche e agli esercizi di commercio al dettaglio di bevande fino alle 22. Polemico il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, che ha sintetizzato così il suo pensiero: "Scuole chiuse ma movida libera".

 

MUSEI, TEATRI, CINEMA E SPORT

Qualche novità è in arrivo per il mondo della cultura e dell'arte. Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici. PARRUCCHIERI E CENTRI ESTETICI Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

 

ZONA BIANCA

Un capitolo a parte riguarda le zone bianche, quelle con il più basso rischio Covid (attualmente solo la Sardegna). In questa fascia si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi). Si istituisce un 'tavolo permanente' presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

 



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