13 maggio 2021

Cronaca

Nuovo Dpcm Draghi, scuola e covid: oggi vertice decisivo

Confronto sulle misure per arginare i contagi e le varianti del coronavirus

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Nuovo Dpcm Draghi, scuola e covid

ITALIA - Nuovo Dpcm, oggi è il giorno decisivo: sul tavolo, tra misure e restrizioni, il nodo scuola. Il provvedimento, il primo Dpcm del premier Mario Draghi, entrerà in vigore il 6 marzo e sarà valido fino al 6 aprile, con regole e divieti anche a Pasqua e Pasquetta. Alle 9.30 è in programma una nuova riunione tra il presidente del Consiglio e gli esponenti della maggioranza per definire la stretta contro la diffusione del coronavirus in un quadro complicato dall'impatto delle varianti covid. Nelle ultime ore, spiccano le ordinanze varate in Lombardia per istituire la zona arancione scuro nella provincia di Como, a Cremona e in una serie di comuni: qui, come già accaduto nella provincia di Brescia, scuole chiuse e Dad al 100% dalle elementari alle superiori, passando per le medie. Proprio la scuola è l'argomento principale nel confronto sul Dpcm.

 

La linea del Cts è già stata illustrata almeno in parte dal coordinatore Agostino Miozzo: "Non è che siamo preoccupati, siamo preoccupati sull'andamento della patologia e dell'epidemia, questo è il problema. Sulle scuole ci saranno delle evoluzioni, le scuole saranno chiuse nelle zone rosse". Alcuni governatori sostengono che chiudere solo gli istituti scolastici in zona rossa non sia sufficiente per frenare la corsa del virus spinto dalle nuove varianti. Nel governo alcuni ministri -a quanto apprende l'Adnkronos- ritengono che la chiusura di scuole in zona arancione non abbia senso come provvedimento isolato: le possibili fonti di contagio, nelle aree intermedie tra zona rossa e zona gialla, sarebbero anche altri oltre agli istituti.

 

Questa linea sarebbe sostenuta dai ministri Roberto Speranza, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli e dal ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. Lo schieramento comprenderebbe anche la renziana Elena Bonetti. Diversa la posizione della forzista Maria Stella Gelmini e del leghista Giancarlo Giorgetti, che vorrebbero eventuali misure restrittive limitate al mondo della scuola. L'impianto del nuovo Dpcm, al di là della questione scuola, è noto da giorni: Barbieri e parrucchieri - Chiudono barbieri e parrucchieri in zona rossa. E' una delle novità nella bozza. "Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24", tra parentesi però è riportato che dall’"allegato 24 vengono eliminati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.

 

Musei, cinema e teatri - Riapertura dal 27 marzo. Per i musei, l'ingresso deve essere prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo. "Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi.

 

Le attività potranno svolgersi a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento, approvati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e validati dal Comitato tecnico-scientifico, che indichino anche il numero massimo di spettatori per spettacoli all'aperto e di spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni" stabilite dal Dpcm. Bar e ristoranti - Bar e ristoranti resteranno chiusi dopo le 18. Palestre e piscine - Restano chiuse. Discoteche - Fiere e discoteche chiuse anche in zona bianca secondo la bozza. Sci - Piste e impianti di sci chiusi fino al 6 aprile.

 


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