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29 settembre 2022

Castelfranco

Nuovo centro prelievi ad Altivole: una storia di imprenditoria femminile

Erika Casagrande ha dovuto affrontare diverse difficoltà per poter avviare la sua attività, superate grazie a tenacia e all'aiuto delle istituzioni.

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Erika Casagrande e punto prelievi Butterfly

ALTIVOLE – Il sogno di un lavoro in proprio, i sacrifici per poter avviare un’attività, le avversità che si incontrano nel percorso, la caparbietà di raggiungere i propri obiettivi. In tempi in cui si parla di imprenditoria femminile, di crisi di fiducia nelle istituzioni, di discriminazione, la storia di Erika Casagrande può essere un esempio per molti.

Erika, 39 anni e madre di tre bambini, è un’infermiera libera professionista, che dopo i mesi di duro lavoro durante la pandemia, ha deciso di mettersi in proprio e di aprire un ambulatorio infermieristico privato, un punto prelievi Butterfly, società di Vicenza in espansione sia in Veneto, sia fuori regione.

Acquistata la licenza per diverse migliaia di euro, Erika si mette alla ricerca di un immobile idoneo, in quanto un punto prelievi necessita di precise caratteristiche tecniche. Lo trova vicino a casa, a Romano d’Ezzelino: da dicembre 2021 Erika dunque procede speditamente per poter aprire l’ambulatorio a settembre 2022.

A fine maggio 2022, a pochissimi mesi dall’apertura, la notizia che mai avrebbe voluto ricevere: il proprietario dello stabile si rifiuta di concederlo in affitto, senza giustificare tale scelta. “Il proprietario era una persona fidata” racconta Erika, che sul vero motivo del recesso del contratto non ha dubbi: “Se fossi stata un uomo questo non sarebbe successo, ma vedendomi voler aprire l’attività da sola, ha cambiato idea, lasciandomi in seria difficoltà”.

Con una licenza in mano ma senza un luogo dove esercitare, Erika è tentata a mollare tutto, ad abbandonare il suo progetto. La sua caparbietà la porta tuttavia a percorrere tutte le strade, arrivando infine a scrivere alle istituzioni della Regione Veneto. E da lì arriva la risposta che ridà la speranza: gli uffici regionali si interessano al suo caso e, grazie ai contatti tra i vari enti amministrativi, Erika trova un nuovo immobile ad Altivole, dove inaugurerà il proprio centro prelievi il 18 settembre, prima donna ad aprire da sola un centro Butterfly in Italia.

“Sono sincera, non mi aspettavo una risposta da parte delle istituzioni. Dopo la notizia di maggio, ero avvilita ma determinata – confida Erika –. Ho dovuto ripartire da zero e non è stato un percorso facile: molti sono stati gli ostacoli”. Ad esempio, aprire un punto prelievi ad Altivole significa non poter contare sulla propria clientela abituale, troppo distante, e dover lavorare sodo per poter gestire la nuova realtà.

Galvanizzata dalla prossima apertura, Erika si sente di dare un suggerimento a tutte le donne che vogliono mettersi in proprio e diventare imprenditrici di sé stesse: “Dico alle donne di non arrendersi mai, di non mollare. Bisogna tuttavia avere in mente un piano determinato, sapere bene cosa fare. Da parte mia, ho cercato sempre di risolvere un problema alla volta, affrontandoli man mano che si presentavano, senza costruirmi troppi castelli in aria. E soprattutto, consiglio di fidarsi delle istituzioni, che possono aiutare molto nei percorsi imprenditoriali”.

 


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