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18 gennaio 2022

Castelfranco

Nuova sede per il Maffioli nel padiglione L dell’ospedale grazie ad un restauro lampo

Stefano Marcon fa il punto sullo stato dei lavori all'interno del padiglione L dell'ospedale di Castelfranco, che ospiterà il prossimo anno scolastico gli studenti dell'IPSSAR Maffioli

| Leonardo Sernagiotto |

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Nuova sede per il Maffioli nel padiglione L dell’ospedale grazie ad un restauro lampo

CASTELFRANCO - «Credo che nessuna provincia in Italia abbia intrapreso lavori di questa portata così velocemente. Si tratta di un’importante opera di rigenerazione urbana». Non nasconde l’entusiasmo, con una punta di orgoglio, Stefano Marcon, nella duplice veste di sindaco di Castelfranco Veneto e di presidente della Provincia di Treviso, nel mostrare lo stato dei lavori all’interno del “Padiglione L” dell’ospedale san Giacomo di Castelfranco, che ospiterà dal prossimo anno scolastico parte dell’alberghiero IPSSAR “Maffioli”.



Nello specifico, si tratta di un intervento che andrà a recuperare circa 4mila metri quadri di spazio attualmente inutilizzato, al fine di realizzare un totale di 22 aule, 3 laboratori, una segreteria, un ufficio amministrativo, più i vani tecnici, i bagni e i magazzini. In questo modo, saranno qui riuniti i circa 500 studenti del Maffioli attualmente divisi tra la sede di Soranza e quella di Piazza Serenissima. L’istituto manterrà comunque Villa Dolfin come sede centrale di rappresentanza.

I lavori si stanno svolgendo in tempi di record: se il progetto di recupero è stato realizzato in una settimana dallo studio DFG Ingegneria di Castelfranco, i 50 operai hanno iniziato l’opera di recupero il 27 luglio e, riuscendo a lavorare in contemporanea su più ambiti (demolizione, impiantistica, installazione cartongessi, etc) dovrebbero concluderla entro il 14 settembre.
 


Il recupero dell’area del Padiglione L, oltre ad evitare consumo di suolo per la realizzazione di nuove aule, ha permesso il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, che passerà da una classe G alla classe A, grazie alla nuova illuminazione a led, alla bassa trasmittanza di cartongesso e nuovi infissi, al rifacimento della copertura. «Come amministrazione abbiamo ereditato su quest’area un progetto residenziale. Dopo 2 gare d’asta andate deserte, era più di 10 anni che il padiglione era fermo e vuoto» ha ricordato Marcon, che poi ha aggiunto come il trasferimento delle classi non sarà temporaneo: «La scuola rimarrà qui a lungo. L’emergenza Covid-19 ci ha permesso di recuperare spazi importanti che mancavano da tempo, ben prima dello scoppio dell’epidemia. Oltre al Maffioli, ci sono state modifiche anche presso le scuole primarie e secondarie “Colombo” e “Sarto”. Questi progetti di spostamento sono stati condivisi con i dirigenti scolastici: sono soluzioni che sono andate a sanare situazioni di difficoltà».

La sistemazione del Padiglione L appare infine come il primo tassello di una nuova riqualificazione di questa area di Castelfranco. In accordo con l’Aulss, spiega Marcon, vi è il progetto di recuperare anche gli edifici lungo l’Avenale, il Padiglione Ovest e la Palazzina ex-Serd, cambiando la loro destinazione d’uso da residenziale a servizi.



Nelle foto (non nell’ordine): Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco e presidente di Provincia; Franco Pivotti, assessore comunale per Scuola e Edilizia scolastica; Nazzareno Gerolimetto, consigliere regionale; Carlo Rapicavoli, direttore generale della Provincia di Treviso; Maurizio Tufaro, responsabile dell'unità tecnico manutentiva della Provincia di Treviso; Dario Gambarotto, direttore dei lavori.

 



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