23 novembre 2020

Nord-Est

Nordio, Manildo e Rubinato sulla maxi retata per la tangentopoli veneta

Ritorna l'incubo del passato

| Pietro Panzarino - Vicedirettore |

immagine dell'autore

| Pietro Panzarino - Vicedirettore |

Nordio, Manildo e Rubinato sulla maxi retata per la tangentopoli veneta

TREVISO - Nella conferenza stampa  di questa mattina a  Venezia, il Procuratore Aggiunto di Venezia, il trevigiano Carlo Nordio (in foto) ha sottoineato  che nelle 730 pagine di contestazione ci sono i reati gravi della corruzione e concussione, oltre quello del finanziamento ai partiti politici.

Categorico Nordio che aveva indagato anche durante la prima tangentopoli, quando ha sottolineato: "Le forze politiche non hanno imparato niente e non hanno dimenticato niente".

Il Sindaco di Treviso, Giovanni Manildo  ha cmmentato: "Sono sconcertato. L'indagine della Procura di Venezia delinea un preoccupante intreccio tra potere politco, amministrativo ed economico.

Per quanto riguarda poi il coinvolgimento della Regione credo che siamo davanti ad un sistema e a un funzionamento che devono certamente cambiare.

Il coinvolgimento di Chisso, uno degli assessori più importanti delle giunta Zaia, pone serie questioni anche sul governo della Regione.

Per quanto riguarda il Comune di Venezia credo che l'indagine avrà serie ripercussioni sia a livello comunale che regionale.

Il coinvolgimento del sindaco Orsoni in questa vicenda mi lascia incredulo e appunto sconcertato. Non dobbiamo però abbandonare, al di là degli interpreti, i progetti avviati in particolare quello della Città metropolitana".

Anche l' on.le  Simonetta Rubinato ha fatto sentire la sua valutazione.

“C'è bisogno -  dice la deputata veneta - di un radicale cambiamento nella classe dirigente regionale e di risanare la politica e le istituzioni per riconquistare la fiducia dei cittadini.

Anche il partito Democratico Veneto deve marcare la discontinuità ed eliminare ogni possibile opacità rispetto a questo sistema di corruzione: lo deve ai tanti militanti e amministratori onesti che si sono impegnati anche nella campagna elettorale ancora in corso. Sosterrò ogni iniziativa che vada in tal senso”.

“Spero infine che la magistratura faccia chiarezza sulle responsabilità penali quanto prima e fino in fondo, ferma restando la presunzione di innocenza, perché i cittadini devono poter distinguere i corrotti dagli onesti” conclude l’on. Rubinato.

 


| modificato il:

foto dell'autore

Pietro Panzarino - Vicedirettore

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×