28 marzo 2020

Conegliano

Non riusciva a recuperare i crediti, imprenditore edile si spara

Stefano Da Fies ritrovato nella casetta degli attrezzi

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MARENO DI PIAVE – Non riusciva a recuperare i crediti che vantava nei confronti dei suoi creditori. Una situazione che ha compromesso seriamente la sua attività, facendolo cadere nella disperazione.

Tanto che ieri mattina, Stefano Da Fies, imprenditore edile di 62 anni, sposato e padre di due figli, residente in via San Felice a Soffratta, ha deciso di togliersi la vita. La crisi in altre parole ha mietuto un’altra vittima.

 

Dopo aver ricevuto l’ennesima telefonata dalla banca, dove gli veniva detto che doveva far fronte ai suoi debiti, dovuti appunto all’insolvenza di persone per le quali aveva lavorato, è andato a chiudersi nella casetta degli attrezzi, ha estratto una pistola e si è sparato in testa.

A scoprire il corpo già privo di vita sono stati i famigliari, i quali hanno dato l’allarme, ma per l’uomo ormai non c’era più niente da fare. È stata ritrovata una lettera in cui si scusa con i famigliari. Sul posto i carabinieri. 

 

Secondo i primi accertamenti, l'uomo avrebbe vantato crediti verso altre aziende che non riusciva a riscuotere per alcune decine di migliaia di euro. Cifra sufficiente però perché l'uomo a sua volta non riuscisse ad avere la liquidità per poter pagare i propri fornitori.

 

E questo l'avrebbe ridotto in uno stato di angoscia che l'ha portato a decidere di uccidersi. Per farlo il 62enne ha utilizzato una vecchia pistola 'Luger' di fabbricazione tedesca, residuato bellico della seconda guerra mondiale.

 

"La crisi ha ucciso ancora in Veneto. Siamo di fronte all'ennesima tragedia che interrompe drammaticamente la vita di un uomo e sconvolge l'esistenza di una famiglia. Si tratta ormai di un vero e proprio bollettino di guerra. Esprimo il mio più profondo cordoglio alla moglie e ai figli dell'artigiano di Mareno di Piave che, come purtroppo già molti altri imprenditori, ha deciso di farla finita all'internodella sua azienda". Così il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia di fronte all'ennesimo suicidio avvenuto oggi nel trevigiano.

"Pare che il povero imprenditore - aggiunge Zaia - avesse debiti per poche decine di migliaia di euro, ma vantasse anche crediti che non riusciva a riscuotere. Una situazione assurda che purtroppo si ripete sempre più di frequente".

 

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