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06 dicembre 2021

Treviso

"Non promette bene l'inizio del nuovo anno scolastico". Preoccupazioni e timori del sindacato della scuola.

Immissioni in ruolo e poi incarichi annuali e supplenze: si sta già pensando a organizzare la scuola del prossimo anno. Auci (Snals): "Classi-pollaio e trasporti problemi ancora irrisolti".

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Studenti e insegnante in aula scolastica

TREVISO - Volge al termine, con la conclusione dell’esame di maturità, l’anno secondo della scuola in pandemia. E se l’auspicio di tutti è quello di una ripresa in sicurezza e con l’abbandono definitivo della didattica a distanza, c’è chi non lesina un certo pessimismo. Di fatto il nuovo anno scolastico 2021-22 è cominciato alcuni giorni fa, con l’uscita dei movimenti del personale Docente e Ata. Nei prossimi giorni si darà corso a tutte le operazioni di completamento della macchina organizzativa che dovrà far funzionare la scuola dal 1° settembre 2021: il conferimento degli incarichi ai Dirigenti scolastici, le immissioni in ruolo, gli incarichi annuali e le altre supplenze.

Un lungo ed estenuante lavoro che impegnerà la macchina amministrativa della scuola, come tutti gli anni, durante il torrido periodo estivo, nonostante il perdurare della convinzione da sempre coltivata dall’opinione pubblica di interminabili ozi estivi del sistema educativo. Su tutto gravano- avverte il segretario dello Snals, Salvatore Auci - le preoccupazioni legate alla pandemia da Covid-19.

“Risultano ampiamente insufficienti gli organici del personale Docente e Ata dal punto di vista della sorveglianza e vigilanza degli alunni, senza considerare il rischio di dover dimezzare le classi per evitare gli assembramenti nel caso di una recrudescenza dei contagi”. Alla campagna vaccinale mancano infatti ancora alcuni fondamentali tasselli. Spiega Auci: “Manca ancora un piano serio ed organizzato per la vaccinazione degli alunni, i quali dalle notizie recentissime di stampa rischiano di contagiare nuovamente (almeno quelli che andranno in giro per l’Europa queste estate) con le diverse varianti del coronavirus genitori e compagni non vaccinati”.

Questioni aperte rimangono poi gli spazi all’interno dei diversi istituti scolastici e i trasporti. Per lo Snals non sono stati ricercati ulteriori spazi scolastici da utilizzare nel caso in cui da settembre-ottobre si assista a una ripresa dell’epidemia; il problema dell’insufficienza dei mezzi pubblici non è stato risolto e non è stato neanche approntato un piano di emergenza in caso di ulteriore necessità, ricorrendo ad esempio all’uso temporaneo a supporto di mezzi di forze dell’ordine e militari.

“Il nostro sindacato, senza voler essere pessimista, auspica per il prossimo anno scolastico una maggiore attenzione e responsabilizzazione da parte di tutti ma” - conclude il segretario provinciale Auci - “lamenta il grave comportamento del Ministero dell’Istruzione che continua: a mantenere moltissime classi affollate come pollai; a non garantire la sorveglianza e la vigilanza degli alunni all’interno delle scuole; a non considerare l' inefficacia dell’attività didattica a causa delle gravose condizioni in cui sono costretti ad operare i docenti; a fingere di ignorare che non possiamo permetterci un ulteriore anno di DaD”.

 


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