05 giugno 2020

Nord-Est

Inchiesta Mose, Bottacin: "Crollato il sistema consociativo"

Il consigliere regionale esponente di Verso Nord:"Gare e concorrenza, unico argine alla gestione opaca dei soldi pubblici”

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Inchiesta Mose, Bottacin:

TREVISO - «Quanto è stato scoperchiato dalle inchieste sul Consorzio Venezia Nuova avrà conseguenze penali e la magistratura accerterà le responsabilità, e su questo attendiamo le motivazioni degli arresti»,  commenta Diego Bottacin, consigliere regionale del gruppo misto ed esponente del movimento Verso Nord, la bufera giudiziaria che ha coinvolto il Veneto.

 

«Ma emerge chiarissima la conferma di un patto consociativo tra diverse forze politiche e l’asservimento di buona parte del sistema di potere (non solo politico) veneto alla pratica della spartizione senza gara delle grandi commesse pubbliche. Emerge un intreccio di interessi politici economici ed amministrativi politicamente imbarazzante per spregiudicatezza e spudoratezza - continua Bottacin - Oltre al danno, assai rilevante, costituito delle risorse tolte alla costruzione delle opere per finanziare partiti, candidati, fondazioni e via elencando, c’è un danno forse più profondo e strutturale inferto al nostro sistema economico ed è costituito da anni di “selezione” delle imprese più fedeli a scapito di quelle più capaci».

 

«Forse questa scossa – conclude Bottacin - darà al Veneto la possibilità di passare da un sistema fiduciario e medievale a un sistema moderno ed europeo: privati in competizione per la gestione dei soldi pubblici destinati ai servizi, come un paese normale».

 

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