05 aprile 2020

Conegliano

SULLE TRACCE DEL DNA DEL PROSECCO

16 camperisti in viaggio verso l'Armenia alla ricerca di vitigni di Prosecco autoctoni

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Conegliano. In viaggio verso est, alla scoperta delle origini del Prosecco. Sabato otto equipaggi del Campeggio Club di Conegliano partiranno alla volta dell'Armenia, per riscoprire le radici dei vitigni italici e, in particolare, per scoprire il DNA originario del Prosecco.

L'iniziativa è del Campeggio Club di Conegliano, supportato dal patrocinio di Comune, Provincia di Treviso e della Confederazione Nazionale Campeggiatori, con la collaborazione delle autorità armene e dei monaci Mechitaristi, e vedrà il coinvolgimento di 16 persone, due per equipaggio, provenienti da tutta Italia. I "campeggiatori" attraverseranno sette Paesi e percorreranno oltre 8mila chilometri.

Per un mese i membri della spedizione non si staccheranno dal sedile del camper, viaggiando attraverso Slovenia, Croazia, Bosnia, Bulgaria, Turchia, Georgia, Armenia e poi nuovamente Turchia orientale e Kurdistan.  Alla ricerca di ceppi autoctoni di vite rimasti intatti e simili a quelli oggi considerati italici, dai quali prelevare campioni. Gli equipaggi visiteranno anche monasteri, castelli, villaggi e vecchie aziende agricole, nel vasto territorio che circonda il monte Ararat. 

"Abbiamo avuto il mandato del Centro di Ricerca per la Viticoltura-CRA di Conegliano per la raccolta di tranci di vite dai quali potrebbero trarre materiale genetico utile alle loro indagini - riferisce Sergio Sanson, presidente del Campeggio Club coneglianese e organizzatore dell'iniziativa -. Infatti l'Armenia e la Georgia sono considerate da sempre il centro di origine della vitis vinifera e rappresentano dunque una riserva varietale importante per la conoscenza storica e per possibili interventi di miglioramento genetico".

E il Ministero dell'Agricoltura della Repubblica di Armenia ha già manifestato grande interesse per l'indagine che i camperisti coneglianesi svolgeranno nel territorio e ha assicurato piena collaborazione. E il supporto di padre Elia Kilaghbian, abate generale della congregazione dei Mechitaristi di Venezia, nelle relazioni con l'Armenia è stato fondamentale.

L'interesse del Governo armeno, ma anche delle autorità della Georgia, probabilmente travalica gli argomenti della ricerca e punta dritto alla componente turistica del viaggio. Perché il gruppo di Conegliano andrà di fatto ad aprire una "pista" per i camperisti che dall'Italia o dall'Europa centrale vogliano in futuro visitare Armenia, Georgia e Turchia orientale, identificando le tappe e le strutture di appoggio per costruire un affascinante tour alle radici della civiltà.

 

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