04 giugno 2020

Nord-Est

Attesi in Veneto 90 profughi tra oggi e domani

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Attesi in Veneto 90 profughi tra oggi e domani

VENEZIA - Sono una novantina i profughi attesi in Veneto fino a mercoledì, provenienti dai centri di accoglienza siciliani. Di questi, 65 troveranno ospitalità in provincia di Vicenza presso onlus e cooperative, 25 in provincia di Venezia. Si aggiungono ai 138 immigrati già arrivati nei giorni scorsi, su un totale di 448 profughi che sono la quota totale assegnata in questa fase al Veneto dal ministero dell'Interno.

 

E' il quadro tracciato ieri in Prefettura a Venezia nel tavolo di coordinamento regionale per l'emergenza profughi che ha messo di fronte Prefetti, Questori ed enti territoriali delle 7 province del Veneto. Il prefetto Domenico Cuttaia ha riferito di un incontro collaborativo, nel quale è stato fatto il punto della situazione, delle strutture ricettive disponibili e di quelle ancora da attivare. "Non sono state manifestate resistenze - ha detto Cuttaia - ma è stata espressa l'oggettiva difficoltà talvolta a reperire le strutture e, in alcuni casi, anche la contrarietà dell'opinione pubblica". "Voglio sottolineare che in questa fase - ha aggiunto - stiamo agendo con il sistema delle convenzioni con organismi non lucrativi; non chiediamo ai Comuni alcuna azione collaborativa o economica, ma solo di sensibilizzare le onlus e gli enti di volontariato dei loro territori perchè si rendano disponibili".

 

Il Veneto è quindi a metà del guado nell'accoglienza della nuova quota di profughi: restano da trovare le soluzioni per l'accoglienza di altre 220 persone destinate alla regione. Oltre a questo nuovo flusso, sono già presenti nelle varie province 497 immigrati giunti con i precedenti sbarchi.

 

Si tratta soprattutto di eritrei, somali, siriani, che nella maggiorparte dei casi attendono lo status della protezione internazionale per raggiungere altri Paesi europei; in minor misura vi sono profughi di Gabon, Guinea, Mali e altri paesi africani, che invece tendono a fermarsi di più in Italia. Il prefetto Cuttaia ha evidenziato che i profughi giunti in queste settimane sono soprattutto famiglie con bambini, e che al momento "non hanno dato alcun problema di ordine pubblico". "Dobbiamo renderci conto - ha osservato - che aiutiamo gente disperata". Tornando ai termini dell'operazione 'Mare Nostrum', nella riunione è stato ricordato che fino al 30 giugno l'accoglienza verrà gestita secondo un regime di convenzione con le cooperative e con la Caritas. I costi saranno di 30 euro più iva a persona, corrisposti a chi eroga il servizio, dai quali vanno 'scalati' due euro e cinquanta al giorno che vanno direttamente a ciascun profugo. Denaro che non arriva dalle casse comunali o regionali, ma direttamente dall'Unione europea.

 

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