11 maggio 2021

Esteri

A seno nudo durante l'Angelus, attiviste Femen protestano per i diritti gay

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A seno nudo durante l'Angelus, attiviste Femen protestano per i diritti gay

CITTA' DEL VATICANO - In topless in piazza San Pietro durante l'Angelus del Papa. E' la protesta in favore dei diritti dei gay, messa in scena questa mattina in Vaticano da quattro attiviste del gruppo femminista 'Femen', tre donne francesi e una ucraina, bloccate dalle forze dell'ordine e portate negli uffici del commissariato Borgo. Sul torace avevano dipinto la scritta 'In gay we trust'.


Manifestazioni di questo tipo squalificano da sole la stessa battaglia che viene portata avanti", dice Don Antonio Mazzi all'Adnkronos . "In questo senso, se affermata in questo modo, è una battaglia persa''. ''Quanto alle polemiche di questi giorni, dico che la Chiesa fa il suo mestiere. Sono il primo a dire che laddove non c'è un padre e una madre, un rapporto molto profondo e serio, non può esserci un'educazione vera per il bambino. La natura insegna che siamo fatti così perché ci completiamo, le visioni del maschio e della femmina si integrano tra loro''.

Per il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo ''sicuramente la loro è una forma di protesta un po' estrema, ma ci auguriamo non vengano criminalizzate, anche perché è comunque una forma di protesta non violenta''. . ''In una giornata come questa in cui la Chiesa si allea con i movimenti di destra ed estrema destra per sfilare a Parigi contro la proposta di legge del Governo Hollande per i matrimoni gay, la protesta di Femen sembra essere - seppure in forme un po' radicali - un forte richiamo per il ruolo che in più parti il Vaticano gioca contro l'affermazione dei diritti dei gay.

Anche in Ucraina in Parlamento si stanno valutando leggi contro i gay che prevedono sino a cinque anni di carcere per gli omosessuali, e la Chiesa Cattolica su questo non dice nulla. Una situazione, quella ucraina, dove molti gay vengono aggrediti e la polizia non fa nulla in loro difesa. Siamo impegnati in queste settimane -conclude- affinché sia concesso l'asilo politico a un ragazzo gay che è stato accoltellato nel suo paese e che se vi ritornasse rischierebbe di perdere la vita''.

(Adnkronos)

 


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