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Lavoro

Vino: Cesarini Sforza celebra 50° anniversario con limited edition Aquila Reale Riserva 2004.

| AdnKronos |

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Roma, 10 giu. (Adnkronos/Labitalia) - Cesarini Sforza festeggia un importante anniversario: i suoi primi 50 anni. Tra i pionieri del Trentodoc, l'azienda vitivinicola dà vita a spumanti che sono ambasciatori dell’arte spumantistica Metodo Classico. In occasione di questo 50° anniversario, l’Aquila Reale Riserva rivive in una edizione limitata con una tiratura di sole 1.200 bottiglie.

La storia Cesarini Sforza nasce nel 1974 grazie alla volontà di alcuni qualificati imprenditori del settore vitivinicolo trentino, tra cui spiccano proprio il Conte Lamberto Cesarini Sforza, che diede il nome all’azienda, e Giuseppe Andreaus, personaggio di rilievo nella produzione di spumante metodo classico. Cesarini Sforza dedica il suo marchio, l’Aquila, al simbolo della casata di cui porta il nome, anche stemma della città di Trento. Nei primi anni Settanta, la Cesarini Sforza inizia un ambizioso programma di selezione delle migliori zone del Trentino per la produzione di uve Chardonnay base spumante, che, unita alla sapiente ricerca enologica e una forte passione, danno vita nel 1976 al primo spumante Cesarini Sforza elaborato secondo il Metodo Classico.

L’azienda comincia così a farsi conoscere nel mondo delle etichette trentine e nazionali. Nel 1985 viene lanciato sul mercato un Rosé metodo classico prodotto unicamente con uve Pinot Nero, coltivate sulle colline della Valle di Cembra. La continua ricerca viticola ed enologica e il desiderio di dar vita a un Metodo Classico di altissimo livello, prodotto in poche bottiglie, ma in grado di condensare in sé tutta l’energia e il potenziale del territorio trentino, porta alla nascita, nel 1986, della prima Riserva Aquila Reale, da sole uve Chardonnay coltivate sopra i 500 metri slm. Nel 2001 la casa spumantistica viene acquisita da parte di Cantina di La-Vis. Nello stesso anno, l’Aquila Reale diviene un Cru, creato con le uve di un unico vigneto, quello del Maso Sette Fontane in Valle di Cembra, fin dal 1700 dedito alla produzione di uve pregiate.

Nel 2019 Cesarini Sforza viene acquisita da Cavit, che dà inizio a una fase di grandi investimenti sia nella struttura produttiva sia nella valorizzazione del brand.

Racconta Andrea Buccella, responsabile di Produzione di Cesarini Sforza: “In questi ultimi anni ci si è focalizzati sul potenziamento tecnologico in cantina, al fine di garantire costanza e qualità del prodotto. E, così, sono stati numerosi gli acquisti di macchine di ultima generazione, dalla sboccatura all’etichettatura, il tutto a garanzia di una perfetta preparazione dello spumante. Inoltre, quest’anno, installeremo anche un impianto fotovoltaico, simbolo della nostra attenzione all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale”.

“Tra i pionieri della spumantistica trentina, da 50 anni Cesarini Sforza interpreta l’unicità del Trentodoc. I nostri spumanti raccontano l’eccellenza di un territorio unico, sono fedeli alla nostra storia e alla volontà di creare uno stile proprio e inconfondibile nel panorama delle bollicine Metodo Classico. Crediamo fortemente nel connubio tra la tradizione e l’esperienza che ci hanno portati fino a qui e la visione evolutiva che quotidianamente ci guida: 50 anni hanno scritto il nostro passato, ma anche posto le basi per il futuro di un’azienda solida e lungimirante”, sottolinea Enrico Zanoni, direttore Generale di Cesarini Sforza.

 



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