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14 luglio 2024

Cronaca

Ecco i superbatteri potenziali killer per l'uomo

Superbatteri più pericolosi, che oggi più che mai "mettono a rischio molti dei progressi della medicina moderna", Oms aggiorna lista

| AdnKronos |

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Ecco i superbatteri potenziali killer per l'uomo

Sono 15 famiglie di nemici invisibili invulnerabili ai farmaci. Superbatteri, potenziali killer per l'uomo, che oggi più che mai "mettono a rischio molti dei progressi della medicina moderna". L'Organizzazione mondiale della sanità ha aggiornato l'elenco di questi superbug nella Bacterial Priority Pathogens List (Bppl) 2024, con alcune modifiche rispetto al precedente Bppl datato 2017. Una lista "fondamentale per orientare gli investimenti" in Ricerca & Sviluppo, spiega Yukiko Nakatani, vicedirettore generale dell'Oms per la resistenza antimicrobica, e "contrastare una crisi" che sul fronte antibiotici è già diventata emergenza per i problemi di "pipeline e accesso".

L'antibiotico-resistenza "mette a repentaglio la nostra capacità di trattare efficacemente infezioni ad alto impatto come la tubercolosi, causando malattie gravi e un aumento dei tassi di mortalità", afferma Jérôme Salomon, vicedirettore generale Oms per la copertura sanitaria universale, le malattie trasmissibili e non trasmissibili. L'elenco dell'agenzia ginevrina raggruppa le famiglie dei superbatteri resistenti in 3 categorie di priorità: critica, alta e media. Rispetto alla versione di 7 anni fa, il Bppl 2024 introduce 4 nuove combinazioni patogeno-antibiotico e ne rimuove 5.

Ecco i 15 superbug più pericolosi per la salute umana. Nel gruppo a priorità critica: Acinetobacter baumannii, resistente ai carbapenemi; Enterobacterales, resistenti alle cefalosporine di terza generazione; Enterobacterales, resistenti ai carbapenemi; Mycobacterium tuberculosis, resistente alla rifampicina. Hanno priorità alta: Salmonella typhi, resistente ai fluorochinoloni; Shigella spp., resistente ai fluorochinoloni; Enterococcus faecium, resistente alla vancomicina; Pseudomonas aeruginosa, resistente ai carbapenemi; Salmonella non tifoidea, resistente ai fluorochinoloni; Neisseria gonorrhoeae, resistente alle cefalosporine e/o ai fluorochinoloni di terza generazione; Staphylococcus aureus, resistente alla meticillina. Infine il gruppo a priorità media: streptococchi di gruppo A, resistenti ai macrolidi; Streptococcus pneumoniae, resistente ai macrolidi; Haemophilus influenzae, ampicillina-resistente; streptococchi di gruppo B, resistenti alla penicillina. (segue)

 


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