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25 febbraio 2024

Cronaca

Covid e scuola, "test ai bimbi con sintomi e se positivi restino a casa"

Le raccomandazioni della Società italiana di pediatria su come gestire il virus: "Mascherine su bus e luoghi affollati, non bullizzare chi le indossa"

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covid scuola

Tampone in caso di sintomi respiratori, anche moderati e senza febbre. Mascherine sui bus e in altri luoghi affollati, ma anche in classe se serve, senza timore di essere bullizzati. Arieggiare adeguatamente le aule e non andare a scuola se si è positivi a Covid-19. Queste le raccomandazioni messe a punto dal Tavolo tecnico vaccinazioni e malattie infettive della Società italiana di pediatria (Sip), in attesa di ulteriori indicazioni da parte del ministero della Salute. Con l'inizio delle lezioni sono aumentati i timori per la diffusione del Covid-19 - riconoscono i pediatri - sebbene l'aumento dei casi rilevato dal ministero della Salute non sia associato a quadri clinici gravi. Le raccomandazioni per la gestione del Covid-19 a scuola

 

1. In caso di sintomi respiratori anche moderati, con o senza febbre, eseguire il tampone per la ricerca di Sars-CoV-2 e, se il risultato è positivo, non andare a scuola fino a che persiste la sintomatologia e comunque per almeno cinque giorni.

2. Arieggiare adeguatamente le aule scolastiche prima dell'inizio delle lezioni del mattino e del pomeriggio, dopo ogni lezione e durante le pause lunghe. Per arieggiare creando corrente, aprire completamente tutte le finestre, la porta dell'aula e anche le finestre del corridoio. Al di fuori delle stagioni di riscaldamento, le finestre possono rimanere aperte a lungo.

3. Non stigmatizzare gli alunni che decidono di indossare le mascherine durante la frequenza della scuola, specie se hanno sintomi respiratori.

4. Avere a disposizione una mascherina chirurgica da indossare sui mezzi di trasporto o in altri luoghi quando affollati.

5. Lavarsi le mani con sapone e acqua corrente (per 40-60 secondi) o con gel disinfettante (per 20-30 secondi), prima di toccarsi occhi/naso/bocca e di mangiare; prima e dopo aver usato i servizi igienici; dopo aver frequentato luoghi pubblici (es. bus, stazioni, palestre) e, in generale, appena si rientra in casa.

6. Valutare attentamente con il proprio pediatra l'opportunità della vaccinazione antinfluenzale e di quella anti-Sars-CoV-2 per i propri figli (specie per coloro che ancora non si sono vaccinati) per aumentare la protezione sia propria sia dei propri contatti familiari e scolastici.

 

"Facciamo tesoro delle indicazioni di igiene" "Ci aspettavamo un aumento dei casi, dal momento che con la ripresa della scuola aumenta anche la socializzazione dei ragazzi. Senza allarmismi, facciamo tesoro delle indicazioni di igiene che abbiamo imparato a conoscere negli anni scorsi - sottolinea Annamaria Staiano, presidente della Sip - Chi è sintomatico dovrebbe restare a casa, come avviene per le altre malattie infettive. Restiamo comunque in attesa di indicazioni più precise da parte del Tavolo interministeriale".

 


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