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28 settembre 2023

Treviso

Dopo la rapina al phone center di Treviso, ieri ha aggredito un volontario alla mensa Caritas

L'uomo avrebbe colpito alla gola l'operatore con un oggetto acuminato, per futili motivi

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Dopo la rapina al phone center di Treviso, ieri ha aggredito un volontario alla mensa Caritas

TREVISO - Ieri, verso le 19, presso la mensa della Caritas di via Venier di Treviso, mentre era in corso la distribuzione dei pasti serali, un operatore è stato aggredito per futili motivi da uno degli ospiti della struttura che si trovava in fila con altri commensali. L'uomo ha colpito alla gola l'operatore con un oggetto acuminato, al momento non rinvenuto, e si è quindi dileguato facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.

Soccorso dai sanitari del 118 l'operatore è stato medicato in ospedale e successivamente dimesso con svariati giorni di prognosi. Tempestivi accertamenti sul grave episodio da parte dei Carabinieri della Compagnia del Capoluogo intervenuti in loco hanno consentito di identificare il presunto autore del gesto nel 37enne di origini bengalesi già tratto in arresto dalla Polizia di Stato per la rapina perpetrata nei giorni scorsi in danno di un phone center di Treviso e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Diramata la nota di ricerca a tutte le forze di polizia, gli operatori delle Volanti della Questura rintracciavano il bengalese in zona Appiani, ma lo stesso, alla vista dei poliziotti, ingaggiava una breve colluttazione, arrivando persino a colpire uno di essi con una violenta spallata, tentando di darsi alla fuga; immediatamente raggiunto, veniva bloccato dagli operatori di polizia, che riuscivano ad assicurarlo nell’autovettura di servizio nonostante lo stesso continuasse a scalciare e a sferrare pugni nella loro direzione. Una volta condotto presso gli uffici della Questura, lo straniero, irregolare sul territorio, veniva sottoposto a perquisizione personale, che dava esito positivo.

Nella tasca dei pantaloni, infatti, veniva rinvenuta una roncola di 21 cm, probabilmente la stessa precedentemente utilizzata per l’accoltellamento. Il poliziotto colpito, per i dolori percepiti, era costretto a ricevere le cure mediche del Pronto Soccorso, da dove veniva dimesso con una prognosi di alcuni giorni. Per i fatti occorsi, il trentacinquenne veniva arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, denunciato per il possesso ingiustificato del coltello e condotto, su disposizione dell’A.G., presso la Casa Circondariale di Treviso. All’immediata identificazione e rintraccio del soggetto tratto in arresto si è giunti grazie alla consolidata ed efficace collaborazione tra le forze di polizia che operano sul territorio.

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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