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28 settembre 2022

Treviso

Inflazione, le imprese artigiane resistono: "Zona di quiete nella tempesta dei prezzi"

Lo rileva l’Ufficio studi di Confartigianato che ha elaborato i dati Eurostat su un paniere di 17 servizi

| Isabella Loschi |

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parrucchiere

TREVISO - Le imprese artigiane battono il caro-vita. Una zona di quiete nella generalizzata tempesta dei prezzi. “In un’estate caratterizzata da tassi d’inflazione record, i servizi a maggiore vocazione artigiana registrano, invece, un modesto aumento (3,4%), ben 1,8 punti in meno del +5,2% dell’Eurozona".

A dirlo è Oscar Bernardi, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. "Lo rileva l’Ufficio studi di Confartigianato che ha elaborato i dati Eurostat su un paniere di 17 servizi: manutenzione e riparazione mezzi di trasporto privati, parrucchiere e trattamenti di bellezza, lavanderia abiti, servizi di trasloco, manutenzione dei sistemi di riscaldamento, pittori, idraulici e carpentieri, trasporto passeggeri su taxi, riparazione abiti, elettricisti, riparazione calzature, servizi per la fotografia, riparazione di mobili, arredi e rivestimenti per pavimenti e riparazione di apparecchi per la casa - continua - Se si considera che l’inflazione registrata a luglio, nel nostro Paese, è stata del 8,4%, significa che i nostri artigiani stanno cercando di fare il possibile per assorbire i costi degli aumenti energetici. Ma non possiamo nasconderci che ci spaventa l’autunno, perché senza interventi mirati al contrasto del caro energia, la situazione si farà difficile. I nostri imprenditori non possono pensare di continuare a lavorare in perdita".

Nei settori presi in considerazione bel 6.673 imprese trevigiane (29.3% del totale provinciale) le prestazioni degli artigiani coniugano i valori della economicità, della personalizzazione, del riciclo e del riuso, intersecando la creazione di valore per il consumatore con le direttrici della transizione green. L’offerta dei servizi, quasi miracolosamente, sterilizza i meccanismi di trasmissione sul mercato interno della tempesta in atto sui mercati internazionali delle commodities e dell’energia. Pensiamo ad un servizio di lavanderia a secco: a giugno 2022 le imprese artigiane specializzate hanno fatto pagare ai clienti un prezzo del 2,4% superiore a quello di un anno prima, mentre acquistano, detergenti, grucce e nailon a prezzi anche raddoppiati rispetto all’anno precedente.

 



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Isabella Loschi

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