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04 ottobre 2022

Castelfranco

Firmata a Castelfranco l'intesa a quattro per completare l'"Opera del Duomo" e intitolarla a Tina Anselmi

Diocesi, Parrocchia , Comune, Conservatorio hanno sottoscritto un accordo per intercettare fondi esterni per il completamento dei lavori, fermi dal 2008.

| Leonardo Sernagiotto |

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In foto, da sinistra: Stefano Canazza, Nicola Claudio, mons. Michele Tomasi, don Dionisio Salvadori, Stefano Marcon, Mary Pavin.

CASTELFRANCO – Lavorare insieme, fare squadra, inseguire un obiettivo comune. Quante volte abbiamo sentito ripetere queste parole e quante volte sono rimaste solo vuota retorica? A Castelfranco invece, esse si sono tramutate in fatti concreti. È stata stipulata ieri la convenzione tra Diocesi di Treviso, Parrocchia di Castelfranco, Comune di Castelfranco e Conservatorio “A. Steffani”, uniti da un’unica missione: completare l’ex-sala parrocchiale, dove sorgeva l’ex-cinema Pio X, progetto fermo dal 2008, .

Da quasi quattordici anni, di fianco alla canonica, nel pieno centro storico dentro le mura di Castelfranco, è infatti visibile un cantiere mai finito, partito con grandi aspettative dall’idea dell’ex-parroco Lino Cusinato di realizzare sulle proprietà ecclesiastiche un edificio polivalente, che trovasse al suo interno un auditorium e uno spazio museale, dove esporre la ricca collezione artistica della chiesa di Castelfranco. L’intro progetto, denominato “Opera del Duomo”, vedeva come partner il Comune e la Fondazione Cassamarca. Purtroppo, a causa della crisi economica del 2008, tutto si arenò in attesa di tempi migliori.

Ora quei tempi sono arrivati, con le firme apposte sul protocollo d’intesa da mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, don Dionisio Salvadori, arciprete della parrocchia del Duomo, Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco, Nicola Claudio e Stefano Canazza, presidente e direttore del Conservatorio, che si sono ritrovati tutti nella struttura da completare. Con questo documento, i quattro enti si impegnano, nell'ambito delle proprie competenze, a recuperare finanziamenti per la chiusura dei lavori.

Per la città significa ottenere un nuovo polo culturale, dove creare nuove espressioni artistiche a pochi passi dagli altri tesori della nostra città. Il Conservatorio acquisirebbe inoltre uno spazio utile alla propria attività didattica e di produzione musicale, e allo stesso tempo i tesori artistici della Chiesa di Castelfranco sarebbero visibili al pubblico.

Per questo alto valore simbolico di comunità, il Comune ha avanzato la proposta di intitolare il nuovo edificio alla memoria di Tina Anselmi, che da ragazza della Gioventù femminile di Azione cattolica, attraverso le esperienze di partigiana, sindacalista, politica, divenne la prima donna ministro della Repubblica. Ribadisce il sindaco Marcon: “Questo rappresenta il progetto clou di tutte le azioni coordinate e portate avanti dalla consigliera incaricata Mary Pavin che in questi mesi, grazie alla collaborazione con moltissimi interlocutori, sta mettendo a punto molte iniziative dedicate a Tina Anselmi”.

In foto, da sinistra: Stefano Canazza, Nicola Claudio, mons. Michele Tomasi, don Dionisio Salvadori, Stefano Marcon, Mary Pavin.

 


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