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03 ottobre 2022

Montebelluna

Crisi idrica: il Presidente del Consorzio Piave raccomanda un uso responsabile dell’acqua

Ecco le regole per l’irrigazione delle aree verdi, finalizzate e evitare gli sprechi

| Margherita Zaniol |

| Margherita Zaniol |

Amedeo Gerolimetto

MONTEBELLUNA - Nessuna previsione ottimistica in arrivo dal meteo, le alte temperature non accennano a diminuire, le piogge sono locali e per lo più limitate alle zone montane. Il Consorzio Piave già da febbraio, vista la scarsità delle piogge autunnali e delle riserve nivali, ha messo in atto azioni di risparmio dell’acqua, favorendo l’accumulo nei bacini montani perché si prolunghi più a lungo possibile la disponibilità in estate. Per ora, pur con limitazioni nei canali, i fabbisogni irrigui vengono soddisfatti, ma a condizione che tutti ne facciano un uso responsabile e parsimonioso.

L’appello del Presidente del Consorzio Amedeo Gerolimetto, in attesa di ulteriori ordinanze e provvedimenti da parte dello Stato e della Regione, è rivolto a tutti gli utilizzatori di acqua per fini irrigui: “Gli agricoltori rispettino l’orario irriguo assegnato e si limitino ad irrigare nei limiti del fabbisogno, evitando sprechi e irrigazioni a vuoto. Gli utenti urbani privilegino l’irrigazione degli orti piuttosto che dei giardini – dichiara il presidente Gerolimetto- limitando il tempo d’uso e la frequenza. Cerchiamo di utilizzare l’acqua quando è strettamente necessario, facendo attenzione alla direzione dei getti che a volte non vengono controllati e bagnano strade, piazzali e marciapiedi. La situazione è davvero molto preoccupante ed è necessario che ognuno utilizzi in maniera responsabile l’acqua”.

Ricordiamo che l’acqua degli impianti a pressione e delle canalette non deve essere usata per scopi non irrigui, come il riempimento di vasche e piscine, il lavaggio di piazzali, il lavaggio di automezzi. Il personale di guardiania provvederà a contestare gli usi non consentiti. Per l’irrigazione delle aree verdi, siano esse pubbliche o private (il giardino, il prato, l’orto), è fondamentale il rispetto di alcune regole:

1 Irrigare solo quando è necessario e non irrigare eccessivamente. I tappeti erbosi necessitano di irrigazione ogni 5-7 giorni in primavera-estate e 10-14 giorni in autunno-inverno.

2 Gli acquazzoni estivi riducono la necessità di irrigare il prato per oltre 10-15 giorni.

3 Irrigare nelle prime ore del mattino (prima delle 8.00) quando le temperature sono relativamente basse e l’ET (evapotraspirazione) è ridotta.

4 Posizionare correttamente gli irrigatori per non irrigare inutilmente vialetti, marciapiedi, ed aree pavimentate.

5 Utilizzare impianti di irrigazione a goccia o a microportata, interrati o semi-interrati.

6 Tagliare il prato a 5-7 cm di altezza così da favorire la crescita in profondità delle radici. Questo consente di mantenere più a lungo l’umidità nel suolo.

7 Evitare concimazioni eccessive perché aumentano il fabbisogno irriguo delle piante. Sono da preferire i concimi a lenta cessione.

8 Un tappeto erboso con apparato radicale sviluppato in profondità è molto più resistente alla siccità, alle fisiopatie ed alle fitopatologie.
 

 


| modificato il:

Margherita Zaniol

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