Il pane a Pederobba: cottura a legna e cereali antichi

C’era una volta… il pane artigianale

| Sara Armellin |

immagine dell'autore

Sara Armellin | commenti |

PEDEROBBA - Si può pensare di gestire un’azienda agricola dedita alla produzione di cereali e prodotti da forno, panificando solamente 2 volte al mese? Se avete le idee chiare, tanto coraggio e una grande famiglia che vi aiuta, la riposta è sì. Siamo a Pederobba, per l’esattezza nella frazione di Levada.

Qui vive Cinzia Rampin, che abbiamo incontrato nella sua casa – una deliziosa villetta a schiera che sia affaccia sulla piazza del paese – dove, 2 volte al mese, il soggiorno si trasforma nel negozio dell’azienda agricola “C’era un volta”, con un gran via vai di clienti che accorrono dai paesi vicini per acquistare pane, crostate, biscotti e, soprattutto, focacce. Perchè è proprio colpa di queste ultime se la famiglia di Cinzia si è lanciata nell’ avventura agricola che vi raccontiamo, che profuma di lievito, zucchero e forno a legna.

Tutto parte appunto dalle focacce: a Levada da tempo immemore è sempre esistito un forno a legna comune, il forno di Covolan, dove le famiglie del paese potevano portare a cucinare pane e focacce. Nonna Prima, antenata di Donato, marito di Cinzia, ha tramandato, come fanno tutte le buone nonne, la ricetta da famiglia di generazione in generazione fino al nipote, che si è sempre dilettato nell’impastare e infornare.

Chiuso il forno comune, Donato, cuoco presso le Opere Pie, si è costruito in casa un piccolo forno domestico, per portare avanti la ricetta tradizionale per la gioia di familiari e amici. Sebbene contadino non lo sia mai stato, con l’aiuto di parenti e conoscenti, inizia anche a piantare cereali per prodursi in proprio la farina, finchè nel 2017 matura la decisione di aprire una Piccola Produzione Locale per poter produrre e vendere i suoi lievitati, richiesti non più solo dagli amici, ma da sempre più conoscenti.

Motore della decisione è anche Cinzia che, dopo 30 anni di lavoro da impiegata, si licenzia per supportare l’idea del marito: perché ci vuole un’ottima dose di organizzazione per produrre cereali e panificare! Si mettono di buona lena anche i figli: Annalisa, fotografa, aiuta i genitori nella gestione delle immagini; Alessandro, grafico, imposta la comunicazione sui social e su WhatsApp. E tutto funziona! 2 volte al mese viene acceso il forno, per non incidere troppo sui costi fissi: in 24 ore si infornano non - stop pagnotte di grani antichi, bianche e integrali, ai 5 cereali o con noci, olive, uvetta.

La cottura a legna rende uniche anche le celeberrime focacce di Donato: i profumi e gli aromi naturali sono semplici e genuini e permettono al dolce di conservarsi fino a 20 giorni. Golosi e sempre diversi anche i biscotti, curatissimi nella scelta delle materie prime: dai fagioli nani di Levada IGP, golosamente abbinati alle nocciole; alla grappa di Bassano presente nelle frolle al cacao. Così chi si reca da Cinzia per acquistare il pane artigianale, può trovare anche dolci leccornie da dispensa: e l’azienda agricola più contare su dei prodotti continuativi da proporre in occasione di mercatini e fiere.

Oltre alla vendita in casa, Cinzia porta i suoi prodotti anche in alcuni punti vendita e gastronomie selezionate, arrivando fino a Montebelluna e Castelfranco Veneto. Il modello di questa piccola ma efficientissima azienda agricola è semplice: minimizzare i costi fissi (accensione del forno a legna); contenere i costi di marketing, valorizzando i talenti di famiglia; massimizzare gli investimenti per la qualità delle materie prime. Inutile aggiungere che la passione e l’energia sono illimitate e insite nella famiglia di Cinzia e Donato che hanno saputo creare una piccola e produttiva realtà agricola - artigianale quasi da favola: non per niente, si chiama ”C’era una volta…

 



foto dell'autore

Sara Armellin

 

Agenda

Dello stesso argomento

In collaborazione con:

Con il supporto di:

Scrivi a Treviso a Tavola:

Scrivi alla Redazione Segnala un Evento

Grazie per averci inviato la tua notizia

×