A Moriago, la scelta agricola di una giovane coppia

Zafferano e orto a Casa Guizzo

| Sara Armellin |

immagine dell'autore

Sara Armellin | commenti |

MORIAGO DELLA BATTAGLIA - Metti una giovane ed affiatata coppia, unita alla fortuna di avere un po’ di terra a disposizione. Aggiungi un approccio alla natura basato sull’accettazione spontanea dei ritmi delle stagioni e della biodiversità. Completa con un sorriso accogliente e tanta buona volontà. Forse sono questi gli ingredienti che fanno dell’azienda agricola Casa Guizzo una realtà che, seppure giovanissima, ha già ben chiaro come muovere i primi passi nel mondo dell’agricoltura e della Piccole Produzioni Locali.

Ci troviamo a Moriago della Battaglia, lungo la strada che porta all’Isola dei Morti: qui vive da sempre la famiglia di Roberto Guizzo, classe 1977. Parallelamente al lavoro in fabbrica, Roberto un paio di anni fa ha ben pensato di valorizzare i circa 5 ettari di famiglia affiancando progressivamente zio e genitori nella coltivazione di cereali, orticole, nonché nelle gestione degli animali, da stalla e da cortile, che i Guizzo hanno sempre curato per uso personale.

Dopo un po’ di esperimenti, nel 2017 Roberto apre la partita iva agricola, si licenzia e si dedica totalmente alla sua ritrovata passione: amplia un po’ l’orto, allestisce la vendita a bordo campo, legge, si informa, prova ,sperimenta e si confronta con la moglie Laura, appassionata di fiori ed erbe spontanee. Finchè nel loro orto giardino provano a piantare il Crocus Sativus, splendido fiore violaceo dai cui stimmi si ricava lo zafferano.

Il primo raccolto, seppure esiguo in termine di quantità, si caratterizza fin da subito per una qualità più che eccellente: Roberto e Laura decidono così di ampliare la coltivazione. Il risultato lo potete oggi trovare nella piccola rivendita che hanno allestito nel vecchio portico di casa, appositamente ristrutturato per ricavarne un laboratorio efficientissimo, pur nella sua semplicità. Perché ottenere lo zafferano non è per nulla semplice e, se è così rinomato e ricercato, un motivo c’è: il raccolto va effettuato all’alba, quando i fiori sono chiusi.

Gli stimmi, tolti uno ad uno a mano con estrema delicatezza, vanno poi essiccati in un equilibrio perfetto tra temperatura ed umidità: una sorta di formula alchemica che Laura conserva gelosamente nel suo dna di osservatrice della natura. Perché oltre allo zafferano in stimmi e in fiore, Laura produce anche sciroppo di sambuco, gelatine di tarassaco, confetture extra di frutta e verdure, erbe e fiori essiccati, tra cui gli sciopet, che raccoglie a mano nei prati di casa.

Tutte queste genuinità sono in vendita insieme alle orticole di stagione, secondo la disponibilità dell’orto. Recentemente Laura e Roberto, che partecipano con entusiasmo al progetto Campagna Amica di Coldiretti, hanno anche aderito a un piccolo mercato locale a Falzè: perché la loro volontà è sì di crescere, ma di continuare a mantenere quel delicato equilibrio tra quantità e qualità che permette ai loro raccolti di distinguersi.

 



foto dell'autore

Sara Armellin

Agenda

Dello stesso argomento

In collaborazione con:

Con il supporto di:

Scrivi a Treviso a Tavola:

Scrivi alla Redazione Segnala un Evento

Grazie per averci inviato la tua notizia

×