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16 agosto 2022

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Bee Hotel a Pieve di Soligo per ospitare le "api solitarie"

"Le api solitarie sono innocue, chiunque può tenere una casetta ed avvicinarsi alla natura"

| Tiziana Benincà |

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| Tiziana Benincà |

bee hotel per api solitarie

PIEVE DI SOLIGO - Basata recarsi nel giardino della biblioteca di Pieve di Soligo, per ammirare un originale Bee Hotel: una soluzione simpatica se pensiamo ad una struttura ricettiva per api nella zona Unesco, pensato per un target di api che tengono le distanze le une dalle altre, le api solitarie.
“Non ci sono solo api mellifere, esistono circa 20mila specie di api al mondo, oltre 19mila sono api solitarie e in Europa ne troviamo circa 2mila. Ho realizzato queste casette per l’osmia rufa o cornuta, che fa il nido all’interno dei fori” spiega Giovanni Zambon, apicoltore per hobby a Collalto “Ho iniziato studiando gli insetti e poi mi sono interessato maggiormente alle api ed in particolare alle api solitarie, che sono trascurate un po’ da tutti nonostante subiscano maggiormente le difficoltà del momento come il cambiamento climatico, del paesaggio e l’inquinamento. Se dovesse esserci un’estinzione, le prime a sparire sarebbero loro.
Al giorno d’oggi purtroppo è molto difficile trovare dei buchi vuoti dove poter depositare le uova, anche perché i fori devono essere della giusta misura. Avremmo lo stesso problema per le api mellifere se non venissero allevate, perché non esistono più alberi cavi o case abbandonate non sigillate, si tende a tenere giardini e parchi con prato all’inglese, ma non va bene per le api, soprattutto per l’osmia rufa che impollina la flora selvatica”.

Quest’ape solitaria è caratterizzata da una vita molto breve, perché vive solo per riprodursi. L’unico momento di vita sociale è l’accoppiamento, dopodiché l’ape trova un foro, deposita del polline, un uovo e chiude con la terra; ripete la sequenza fino alle ultime due uova da cui nasceranno due maschi. Dopo questa lunga e laboriosa operazione, verso maggio l’ape muore e bisogna attendere il febbraio seguente per la schiusura delle uova. I primi a nascere sono i maschi, che attendono la nascita delle femmine per l’accoppiamento. “Da oltre 30 anni mi occupo di api e faccio parte degli Amici delle Api, l’insetto più intelligente al mondo. Le api solitarie sono innocue, chiunque può tenere una casetta ed avvicinarsi alla natura. Il primo anno magari verrà occupata solo una cella, l’anno successivo qualcuna in più” continua Giovanni “Nell’azienda San Michele i bambini della scuola steineriana hanno realizzato varie casette, ma basta anche un ceppo di legno forato. Queste casette le ho costruite per dare la possibilità alle api di riprodursi, ma è anche un pretesto per avvicinare i bambini al mondo della natura, delle api, della biodiversità, dell’agricoltura”.

 


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Tiziana Benincà

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