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12 agosto 2022

Castelfranco

Asolano e Pedemontana del Grappa si mobilitano per l'Ucraina

Viaggio nel mondo della generosità, tra raccolte fondi e donazioni per chi sta vivendo il dramma della guerra

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Inscatolamento beni prima ecessità e gioccatoli, raccolti dai bambini della Scuola primaria Città di Asolo

PEDEMONTANA DEL GRAPPA - Sono molte le iniziative di solidarità e raccolta beni di prima necessità promossi da comuni, scuole e associazioni in favore dell'Ucraina. Abbiamo fatto un piccolo viaggio, sicuramente non esaustivo, tra le tante iniziative partite dal territorio, iniziative che stanno mostrando la generosità di moti cittadini, senza distinzione di età e condizione sociale. Da Borso del Grappa a Pederobba sono state molte le proposte partite e che continuano ancora oggi che l'emergenza si è spostata dal fronte al sostegno dei profughi che stanno trovando una nuova casa nei nostri paesi. Sono già molti i cittadini Ucraini ad essere stati accolti nelle strutture messe a disposizione dai comuni, come a San Zenone degli Ezzelini, che già ospita 20 cittadini ucraini e che proprio nella giornata di oggi, accoglierà altri profughi che saranno ospitati in canonica: "Ringrazio Don Antonio, con cui si è instaurata una bellissima collaborazione e i bravissimi parrocchiani di Ca Rainati", ci dice il sindaco, Fabio Marin.

Attività dei bambini della 1C di Asolo

"La nostra iniziativa è partita spontaneamente: i bambini già conoscevano le immagini di guerra, anche prchè abbiamo una forte componente macedone.Sono i figli di chi negli anni '90 fuggiva da un'altra guerra, e hanno ascoltato il racconto della guerra dai loro nonni e genitori", ci spiega la maestra Rosella della 5D della scuola primaria di Asolo "Con i piccoli di prima elementare abbiamo invece lavorato sulla pace: in 3 o 4 giorni, grazie al prezioso supporto del comitato genitori, i bambini hanno riempito gli scatoloni e scritto lettere che poi hanno personalmente affidato al sindaco di Asolo, affinche le recapitasse. Non solo oggi, i bambini a scuola imparano a confrontarsi con la diversità e ad essere sempre generosi e rispettosi: sono pronti ad accogliere ed aiutare i bambini ucraini che verranno a scuola con loro, sanno che non conoscono la lingua e che anche i litigi possono dare fastidio".

Gli scatoloni di gioccatoli raccolti dai bambini della scuola primaria di Pederobba

I bambini delle 5 classi della scuola primaria di Pederobba invece come gesto di solidarietà hanno deciso di donare i propri giochi ai bambini ucraini arrivati a Valdobbiadene, mentre le insegnanti a loro volta, hanno dnato due passeggini e altro materiale di facile consumo, il tutto "ben confezionato" con i disegni di pace realizzati dagli stessi alunni: Valdobbiadene ospita 12 bambini ucraini, di età dai 3 anni ai 13 anni. Il comune di Pederobba ha invece inviato al confine polacco un bilico di materiale non reperibile, raccolto da associazioni e cittadini. Il contatto arriva da una cittadina ucraina residente a Pederobba, Alla: "All'inizio abbiamo messo a disposizione un pulmino del comune perchè la signora potesse andare a prendere i suoi parenti: ovviamente all'andata è partito pieno di materiale. La signora è riuscita a recuperare, fortunatamente, una decina di parenti e a fare un'altro viaggio. Ma poi la solidarietà è stata così tanta che abbiamo pensato fare noi il camion", ci racconta Marco Turato, sindaco di Pederobba "Oggi ci siamo fermati e facciamo una riflessione in più: i profughi stanno arrivando qui e l'emergenza si sta spostando, per questo dobbiamo pensare di aiutare le famiglie". Ad oggi, Pederobba ospita 23 profughi.

 

La famiglia di Alla e il sindaco di Pederobba, Marco Turato

Dello stesso avviso del sindaco di Pederobba anche il dottor Aurelio Tommasi, tra i primi ad inizio guerra, a raggiungere con medicinali e viveri, Przemyśl, la città polacca più vicina al confine ucraino. "c'era tanta confusione e si è capito subito che si era ormai in guerra. Noi eravamo attrezzati, siamo abituati a questi viaggi, ma questo è stato un viaggio lungo e molto faticoso e spartanissimo" ricorda il dottor Tommasi "Oggi l'emergenza è qui da noi: contiuano ad arrivare bambini, molti sono ammalati, dalla febbre alle appendiciti, bisognosi di tutto. Per chi è in guerra e per i nostri colleghi in Ucraina, ora possiamo fare ben poco. Chi arriva qui, ha bisogno di medicine e di alimenti, oltre che di sostegno."

Il bilico partito da Pederobba

Asolo invece si fa forte della rete delle "Cittàslow" e sceglie il consolato di Ucraina per portare il materiale raccolto: anche per Asolo, un bilico è già partito e un altro sta per essere riempito. "Ci sono state molte aziende che mi chiedevano cosa acquistare: ho toccato con mano la generosità di questo territorio. Un'azienda ha donato materiale sanitario per 160 mila euro, ma in realtà è stata una sorta di mosaico: in tanti hanno aiutato, da chi ha donato i bancali (perchè la merce va imballata i base a rigide disposizioni e misure), a chi ha procurato gli scatoloni, da chi ha regalato il cellofan a chi ha offerto il trasporto. Inoltre anche Asolo ospita già alcuni cittadini ucraini, per ora ne sono arrivati 15". La raccolta di Asolo continua e alla città dei cento orizzonti fanno riferimento anche i cittadini di Fonte, mentre Pieve del Grappa e Castelcucco, in due giorni, hanno raccolto circa 70 scatoloni di materiale sanitario e generi alimentari non deperibili. "Un grande senso di comunità" sottolinea Alice Torresan, consigliere di Pieve del Grappa. A Paderno di Pieve del Grappa, continua anche la raccolta degli Istituti Filippin e delle scuole de La Salle.

La raccolta  a Paderno di Pieve del Grappa

Infine il comune di Borso del Grappa ha attivato un conto corrente dedicato all'emergenza ucraina (IBAN IT44G03069647071000003000043 Intestato al Comune di Borso del Grappa- raccolta fondi popolazione ucraina)  ed è attiva in tutte le chiese parrocchiali del comune la raccolta di generi alimentari a lunga conservazione. Sant'Eulalia ospita inoltre la sede di "Giro abito", un'associazione che raccoglie di coperte e indumenti in buono stato, in collaborazione con la Caritas vicariale (info al 3664435293). "Invitiamo sempre a seguire i canali ufficiali che hanno la possibilità di verificare i reali bisogni delle persone" suggerisce Flavio Dall'Agnol, sindaco di Borso del Grappa, che attualmente ospita 18 donne arrivate dallUcraina "Premesso che la carità non andrebbe pubblicizzata, è impensabile che il flusso di persone che stanno arrivando si arresti: questa emergenza coinvolge tutti, siano singoli o associazioni o comuni. Qui a Borso, sono arrivate ragazze molto giovani, per ora ospitate dai famigliari. Hanno bisogno di tutto, non conoscono la lingua: dobbiamo sostenere le famiglie che si ritrovano, improvvisamente, in spazi stretti o con 4 o 5 bocche in più da sfamare."

 


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